{"id":97322,"date":"2018-08-21T17:17:38","date_gmt":"2018-08-21T15:17:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furia-del-raganello-polemiche-sugli-accessi-al-torrente\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:11","slug":"233961-furia-del-raganello-polemiche-sugli-accessi-al-torrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/233961-furia-del-raganello-polemiche-sugli-accessi-al-torrente\/","title":{"rendered":"Furia del Raganello, polemiche sugli accessi al torrente"},"content":{"rendered":"<h4>Non sono mancate le prese di posizione circa la pericolosit\u00e0 di un modello di escursionismo &#8220;senza regole&#8221;. Solo a Ferragosto si \u00e8 registrata la presenza di 650 turisti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CIVITA (CS) &#8211; \u00c9 polemica sul sistema degli accessi alle Gole del Raganello, l&#8217;area ambientale tra canyon e forre, cui si deve, negli ultimi anni, lo sviluppo di un piccolo sistema turistico in almeno quattro comuni della zona del Pollino (Civita, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara e Francavilla). E questo anche a fronte di gravi rischi come ha dimostrato la drammatica vicenda dell&#8217;onda di piena che ha provocato la morte di dieci escursionisti. Dai primi momenti successivi alla tragedia che si \u00e8 consumata all&#8217;altezza del Ponte del Diavolo non sono mancate le prese di posizione circa la pericolosit\u00e0 di un modello di escursionismo &#8220;senza regole&#8221;.<\/p>\n<p>Alla bellezza degli scorci che la natura di questi posti regala ai visitatori fa da contraltare, infatti, il corso d&#8217;acqua che si insinua tra i monti e che pu\u00f2 presentarsi, in caso di improvvise precipitazioni e piene non controllabili, con il suo volto pi\u00f9 feroce. Alle critiche avanzate da pi\u00f9 parti in queste ore risponde il sindaco di Civita Alessandro Tocci. &#8220;Stavamo lavorando &#8211; dice &#8211; assieme agli altri comuni interessati, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara e Francavilla e con il supporto del Parco nazionale del Pollino, per una regolamentazione degli accessi alle gole del Raganello. Domani, dopo avere pensato alle vittime di questa immane tragedia, dovremo metterci intorno ad un tavolo per stabilire il da farsi&#8221;. Meno accondiscendente \u00e8 Emanuele Pisarra, guida ufficiale del Parco, secondo cui &#8220;\u00e8 mancato qualsiasi regolamentazione e qualcuno dovr\u00e0 rispondere per quanto \u00e9 accaduto. Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se una situazione del genere si fosse verificata solo pochi giorni addietro, a Ferragosto, quando c&#8217;erano in quei luoghi almeno 650 persone o in un altro qualsiasi sabato estivo&#8221;.<\/p>\n<p>Si tratta di escursioni consigliate solo agli esperti: il lungo canale del corso d&#8217;acqua, che si incunea nei monti del massiccio del Pollino, si inerpica a volte in maniera repentina, regalando bellissimi scorci con cascate e rapide, ma diventando anche estremamente pericoloso in caso di piene improvvise. Piene causate, magari, da improvvisi scrosci d&#8217;acqua a monte. Secondo il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, &#8220;la tragica vicenda delle Gole del Raganello obbliga le istituzioni preposte a farsi carico di un&#8217;appropriata regolamentazione delle attivit\u00e0 nella valle del Raganello. Il Parco del Pollino &#8211; ha detto Pappaterra &#8211; ha una competenza residuale che \u00e9 quella di tutelare l&#8217;ecosistema di quell&#8217;area e non ha quindi certamente competenza in materia di accessibilit\u00e0 o di garantire la sicurezza ai fruitori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono mancate le prese di posizione circa la pericolosit\u00e0 di un modello di escursionismo &#8220;senza regole&#8221;. 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