{"id":97378,"date":"2018-08-23T09:09:51","date_gmt":"2018-08-23T07:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-a-diamante-il-campano-potrebbe-essere-il-testimone-chiave\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:16","slug":"234113-omicidio-a-diamante-il-campano-potrebbe-essere-il-testimone-chiave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/234113-omicidio-a-diamante-il-campano-potrebbe-essere-il-testimone-chiave\/","title":{"rendered":"Omicidio a Diamante, il campano potrebbe essere il testimone chiave"},"content":{"rendered":"<h4>I militari dell&#8217;Arma non parlano ma vanno avanti a ritmo serrato. Le notizie sono poche e frammentate. Certo \u00e8 il dolore della famiglia e l&#8217;affetto di una comunit\u00e0 intera per Francesco Augieri ultras rossoblu<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DIAMANTE (CS) &#8211; I telefoni squillano ma non risponde nessuno. I carabinieri non rilasciano dichiarazioni cos\u00ec come la Procura di Paola diretta dal Procuratore capo Pierpaolo Bruni, preferisce portare avanti le indagini piuttosto che rilasciare ipotesi ancora da confermare. I carabinieri stanno lavorando per delineare i contorni della vicenda che risulta molto complessa perch\u00e9 sono coinvolte persone di diverse province. Di certo abbiamo solo la storia di un ragazzo di 23 anni, Francesco Augieri, per tutti Ciccio, che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Se l&#8217;\u00e8 portato via una rissa, all&#8217;uscita di un locale notturno, una discoteca, in una piazzetta di Diamante, all&#8217;ingresso del ponte vecchio poco dopo le quattro del mattino. Sembra che il giovane villeggiasse con la famiglia nella vicina Sangineto e che quella sera avesse deciso di andare a ballare con gli amici. Ma anche questa \u00e8 una storia che deve essere confermata dagli inquirenti.<\/p>\n<p>Il <strong>tragico epilogo di una serata<\/strong> si svolge proprio in piazzetta: Francesco giace a terra in una pozza di sangue. Sembra che in quel posto pochi minuti prima due gruppi abbiano dato vita ad una rissa per futili motivi. E proprio l\u00ec Ciccio, o perch\u00e8 si trovava nel posto sbagliato, al momento sbagliato, o perch\u00e8 faceva parte di uno dei due gruppi, \u00e8 stato colpito con un coltello pi\u00f9 volte, in pi\u00f9 parti del corpo: certi un fendente alla gola, alri due alla spalla ed\u00a0 al torace, al cuore. Sembra che a provare a difenderlo sia intervenuto l&#8217;amico campano, ferito alla gamba e trasportato in ospedale a Cetraro. Francesco, invece, \u00e8 stato trasferito d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale civile dell&#8217;Annunziata di Cosenza, in rianimazione. Una rianimazione che \u00e8 iniziata in piazzetta e che i sanitari hanno continuato durante il viaggio fino all&#8217;ospedale civile dell&#8217;Annunziata. All&#8217;arrivo Francesco ancora non erano riuscito a rianimarlo. L&#8217;estremo tentativo\u00a0 di ricoverarlo in rianimazione, non ha ridato a Cicco la forza di riaprire gli occhi. Il 23enne non ha retto.\u00a0 Il suo decesso \u00e8 stato constatato nel reparto di rianimazione dell&#8217;Annunziata.<\/p>\n<p>Adesso chi pu\u00f2 chiarire tutta la vicenda dell&#8217;accaduto della notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec scorso in quella piazzetta a Diamante \u00e8 proprio il campano ricoverato a Cetraro che, secondo indiscrezioni sarebbe l&#8217;amico che ha tentato di difendere Ciccio. Lui pu\u00f2 indicare fatti, luoghi, movente e il gruppo di persone coinvolte nella rissa e soprattutto chi aveva il coltello, allo stato attuale non ancora identificato. Per il momento rimane solo il silenzio di rispetto per un ragazzo voluto bene da tutti in citt\u00e0, a Cosenza, e non solo. Figlio di un medico dell&#8217;Asp, stimato da tutti; una famiglia per bene che non immaginava l&#8217;epilogo di un&#8217;estate cos\u00ec cruenta per i fatti tragici di Genova, il raccordo A1- A14 di Bologna e le Gole del Raganello, doversi macchiare anche della morte del figlio, troppo giovane per dire addio alla vita.<\/p>\n<p>Su Facebook il tam tam \u00e8 grande. I suoi amici, tanti, postano foto e frasi di dolore, di incredulit\u00e0. Ciccio, studente universitario, tra le tante attivit\u00e0 era anche il portiere di una squadra di calcetto e portava nel suo cuore il Cosenza calcio. La famiglia \u00e8 chiusa nel silenzio di un dolore che ancora non ha trovato la risposta ad una morte cos\u00ec tragica, una vita spezzata senza un perch\u00e8<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-234114 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/29791597_10213117510446209_5598592184064427737_n-279x280.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"280\" title=\"\">Riportiamo il <strong>primo pensiero scritto su Facebook<\/strong> da uno degli amici di Ciccio, Stefano: \u00abDa quando ho mosso i primi passi in curva sud mi \u00e8 stato sempre insegnato che lo scontro doveva essere a viso aperto, faccia a faccia, a mani nude e che doveva servire per difendersi, per mettere in fuga, ma mai per infierire e far soccombere l\u2019avversario. Abbiamo sempre rifiutato l\u2019uso delle armi, in ogni genere e modo. Abbiamo sempre ritenuto infame chi le usa fuori e dentro gli stadi. Quello appena successo \u00e8 l\u2019ennesimo atto vigliacco e vergognoso che ci porta via un altro<span class=\"text_exposed_show\">\u00a0fratello di curva. Siamo stanchi di tutto ci\u00f2, siamo stanchi della violenza cieca figlia di mentalit\u00e0 sbagliate. Bisogna stringerci intorno alla famiglia e far sentire l\u2019affetto e l\u2019abbraccio di tutta la sud. Bisogna condannare e ripudiare questi gesti. Bisogna ritornare nei quartieri e nelle strade ad insegnare il rispetto per l\u2019altro e per la vita, la bellezza del confronto e del dialogo.<br \/>\nIn una societ\u00e0 virtuale, che ha perso l\u2019abitudine di parlarsi, che ha scelto di far educare i propri figli da smartphone e tv, c\u2019\u00e8 sempre pi\u00f9 bisogno di ultra. Sopratutto quella parte sana e corretta che rifiuta la violenza cieca e l\u2019odio insensato, ma sopratutto che insegni il rispetto per il tuo avversario.<br \/>\nCiao lupo, sarai una stella nel nostro firmamento\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">ERRATA CORRIGE<\/span>: Si precisa che la fotografia inizialmente pubblicata a corredo dell&#8217;articolo che ritraeva il ristorante La Rumba de Caribe non si riferiva al locale da cui sono scaturiti i fatti di cui sopra. Il titolare, esprimendo profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Francesco Augeri precisa infatti che la propria attivit\u00e0 commerciale \u00e8 totalmente estranea al nefasto evento avvenuto in altro luogo ed in orari in cui il ristorante non \u00e8 aperto al pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span lang=\"X-NONE\">La comunit\u00e0 scolastica del liceo classico &#8220;B. Telesio&#8221; di Cosenza esprime vicinanza alla famiglia e condanna il grave gesto<\/span><b><!--nextpage--><\/b><\/h3>\n<p class=\"xmsonormal\">Il Dirigente Scolastico, Antonio Iaconianni, ha dichiarato: \u00abHo appreso con profondo dolore la notizia della tragica scomparsa del giovane Francesco, gi\u00e0 nostro studente, che abbiamo avuto il privilegio di conoscere nella sua solarit\u00e0 e nel suo vivere la quotidiana vita scolastica con serenit\u00e0 e seriet\u00e0. La dolorosa vicenda impone a noi tutti, educatori sia in ambito scolastico che in ambito familiare, una seria quanto doverosa riflessione: non \u00e8 possibile che accadano fatti tanto gravi, non \u00e8 possibile che non ci sia un moto di coscienze, una condivisa reazione di sdegno. La violenza, in ogni ambito ed in qualsiasi modo, deve essere sempre condannata! Occorre &#8211; ha continuato il Preside &#8211; destare le coscienze degli adulti affinch\u00e9 si spendano in tutti i modi per contribuire, ognuno per la sua parte, alla creazione di una societ\u00e0 che per molti aspetti sembra vivere un tempo di anestesia etica.<\/p>\n<p class=\"xmsonormal\">E&#8217; necessario, oggi pi\u00f9 che mai, trasmettere ai nostri giovani valori, messaggi chiari, parole di speranza, di incoraggiamento. Oggi &#8211; ha concluso Iaconianni &#8211; la nostra societ\u00e0 ha bisogno pi\u00f9 che di bravi giovani, di bravi educatori che siano in grado di trarre fuori il meglio dalle generazioni future: che si dialoghi di pi\u00f9 nelle famiglie, nelle aule di scuola, che si spenda pi\u00f9 tempo all&#8217;ascolto, che si propongano i valori di un tempo, i sani principi e perch\u00e9 no quei valori che leggiamo anche nel Vangelo. Che si torni ai buoni sentimenti, alla pace come unica via per il futuro. Che gli adulti siano in ogni circostanza modello di vita e riferimento lungo la difficile via della vita. Alla famiglia di Francesco un forte abbraccio mio personale e di tutta la scuola che dirigo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Il cordoglio del sindaco Occhiuto: \u201cImpossibile dare un senso a quanto accaduto. Il dolore della famiglia \u00e8 il dolore di una comunit\u00e0\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cUna citt\u00e0 affranta e avvolta dal forte senso di impotenza si interroga sulla tragica prematura scomparsa di un suo figlio, un giovanissimo che in una notte d\u2019estate che era cominciata nella spensieratezza ha trovato ad attenderlo una morte assurda\u201d. \u201cDa padre, posso soltanto immaginare il dolore dei genitori e di tutta la sua famiglia &#8211; aggiunge Occhiuto\u00a0 &#8211; Una vita spezzata in modo cos\u00ec drammatico ad appena vent\u2019anni addolora in maniera indescrivibile. Non esistono parole di conforto o che possano comprendere quanto accaduto, il nostro pensiero va a Francesco e ai suoi sogni infranti da una violenza inspiegabile, al suo futuro interrotto nel sangue. Ai suoi cari giunga il nostro abbraccio di vicinanza nella profonda sofferenza che pervade l\u2019intera comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3>Parroci di Diamante e Cirella: servono iniziative educative<\/h3>\n<p>&#8220;Quanto accaduto non pu\u00f2 rimanere senza eco e senza iniziative educative per la nostra comunit\u00e0&#8221;. Lo scrivono i parroci di Diamante e Cirella don Michele Coppa, don Eugenio Hounglonou e don Lillino Luciano in merito all&#8217;omicidio di Francesco Augieri, il 23enne ucciso all&#8217;alba di ieri al culmine di una rissa davanti ad un locale di Diamante. &#8220;Mentre esprimiamo vicinanza alla famiglia della vittima ed al giovane ferito ed ai suoi cari &#8211; dicono i parroci &#8211; nello stesso tempo presentiamo a tutta la citt\u00e0 di Diamante, dalle autorit\u00e0 civili a quelle militari, alle associazioni presenti sul territorio, ai cittadini e a tutti gli ospiti estivi, la nostra riflessione su quanto accaduto. Vogliamo cos\u00ec suscitare nell&#8217;opinione pubblica una reazione motivata, composta e forte. Desideriamo muoverci affinch\u00e9 la comunit\u00e0, mentre denuncia ogni atto di violenza e di disordine, pensi seriamente a darsi delle regole di convivenza e di sereno rispetto, soprattutto nel periodo estivo, dove la popolazione cresce in modo esponenziale. Nei dialoghi amicali o di sfogo ci si lamenta per le &#8216;notti impossibili&#8217;, per i disturbi della musica oltre i decibar consentiti, per gli schiamazzi fino all&#8217;alba, per l&#8217;abuso di alcool e l&#8217;uso sistematico di sostanze stupefacenti. Non pu\u00f2 bastare il &#8216;lamentarsi&#8217;. E&#8217; necessario prendere coscienza di una situazione di &#8216;malessere&#8217; che, ahim\u00e8, porta a &#8216;risse&#8217; e al serio rischio che qualcuno ci possa rimettere la vita, com&#8217;\u00e8 successo la scorsa notte&#8221;. &#8220;Vorremmo &#8211; concludono i parroci &#8211; delle riflessioni profonde e delle indicazioni operative serie e responsabili. Noi partiamo dalla preghiera rivolta col cuore al Signore, e dall&#8217;invito ai genitori e alle autorit\u00e0 di vegliare sui propri figli, che spesso diventano &#8216;vittime&#8217; di una &#8216;movida&#8217; senz&#8217;anima. Speriamo di proporre, a breve, una veglia di preghiera in chiesa e una manifestazione esterna, tipo fiaccolata o altro, sui luoghi delle &#8216;notti&#8217; imprevedibili, perch\u00e9 la &#8216;notte si possa illuminare di senso'&#8221;.<\/p>\n<h3>Rettore Unical: profondamente colpiti<\/h3>\n<p>&#8220;Francesco Augieri, studente di Biologia della nostra Universit\u00e0, \u00e8 venuto a mancare all&#8217;alba di marted\u00ec 22 agosto. La sua giovane vita \u00e8 stata purtroppo spezzata in circostanze tragiche a Diamante. Tutta la comunit\u00e0 accademica dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria, man mano che ne \u00e8 venuta a conoscenza, \u00e8 rimasta profondamente colpita dalla notizia&#8221;. Lo afferma il rettore dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria Gino Mirocle Crisci. &#8220;In questo momento desidero pi\u00f9 di ogni altra cosa far giungere i miei sentimenti di vicinanza personali e dell&#8217;intero Ateneo alla famiglia Augieri. Mi auguro, infine, che gli amici e i colleghi di Francesco possano trovare la forza per superare questa enorme perdita, onorandone la memoria e condannando sempre ogni episodio di violenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari dell&#8217;Arma non parlano ma vanno avanti a ritmo serrato. Le notizie sono poche e frammentate. 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