{"id":97606,"date":"2018-08-30T09:57:58","date_gmt":"2018-08-30T07:57:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bioraffineria-a-rende-calabra-maceri-mette-in-moto-limpianto\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:31","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:31","slug":"234938-bioraffineria-a-rende-calabra-maceri-mette-in-moto-limpianto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/234938-bioraffineria-a-rende-calabra-maceri-mette-in-moto-limpianto\/","title":{"rendered":"Bioraffineria a Rende, Calabra Maceri &#8216;mette in moto&#8217; l&#8217;impianto"},"content":{"rendered":"<h4>I residenti hanno gi\u00e0 denunciato l&#8217;aggravarsi delle esalazioni maleodoranti in contrada Lecco dove la struttura che produce biometano \u00e8 entrata in funzione da poche ore<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; E&#8217; la seconda bioraffineria in Italia. L&#8217;unica nel Centro &#8211; Sud. Ha sede a\u00a0Rende dove, per la prima volta, si produce gas attraverso la biodigestione anaerobica della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. L&#8217;impianto, entrato in funzione marted\u00ec, dovrebbe essere un&#8217;eccellenza del settore smaltimento rifiuti, un esempio di economia circolare, ma i residenti di contrada Lecco gi\u00e0 lamentano l&#8217;aggravarsi dei miasmi nella zona industriale. <strong>Calabra Maceri infatti da meno di 48 ore utilizza i rifiuti &#8216;umidi&#8217; conferiti nel suo impianto, li trasforma in gas e li immette nella rete Snam<\/strong><strong>.<\/strong> La costruzione di questa struttura, che sorge tra i capannoni dell&#8217;ex Legnochimica acquistati dalla famiglia Pellegrino, \u00e8 stata resa possibile dalla collaborazione con la Biogas Engineering Srl che si \u00e8 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-234976 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bioraffineria2-177x280.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"359\" title=\"\">aggiudicata l&#8217;appalto. Per Calabra Maceri si tratta di un ulteriore passo avanti nella valorizzazione dei rifiuti che diventano cos\u00ec una risorsa e invece di finire in discarica sono trasformati in metano e distribuiti tra le case dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I RESIDENTI<\/h2>\n<p>Chi abita in quel quartiere per\u00f2 ha un&#8217;opinione ben diversa. Martoriati dalle esalazioni maleodoranti che provengono dai laghi non bonificati della Legnochimica, dai comignoli della centrale a biomasse e dallo stabilimento che produce peptina, affermano di dover ora sopportare &#8220;una puzza in pi\u00f9&#8221; di cui non conoscono gli effetti sulla salute.\u00a0&#8220;La differenza &#8211; sostiene chi vive a pochi passi dalla bioraffineria &#8211; \u00e8 che prima l&#8217;odore che proveniva dalla Calabra Maceri era quello di spazzatura putrefatta, ora invece si aggiunge un vomitevole &#8216;profumo&#8217; di feci e urine. Sospettiamo infatti che l\u00ec stiano provando a smaltire anche i fanghi del depuratore di Coda di Volpa. Marted\u00ec <strong>ci siamo accorti dell&#8217;accensione dell&#8217;impianto perch\u00e9 l&#8217;aria era irrespirabile per oltre due ore anche stare in casa con le finestre chiuse era quasi impossibile.<\/strong> Siamo nati e cresciuti qui, purtoppo, sappiamo distinguere la provenienza delle esalazioni e questa novit\u00e0 per i nostri nasi non \u00e8 affatto piacevole&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA BIORAFFINERIA<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-234975 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bioraffineria-210x280.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\">La costruzione della bioraffineria \u00e8 durata un anno. <strong>Produce 1.000 metri cubi di biometano all&#8217;ora da usare come combustibile per veicoli di vario genere e gode del finanziamento con fondi pubblici attraverso gli incentivi alla produzione.<\/strong> Secondo il\u00a0Consorzio Biogas un\u2019auto a biometano, nel suo ciclo di vita, &#8220;emette una quantit\u00e0 ridotta di emissioni paragonabili a una vettura elettrica da energia eolica. In pi\u00f9, rispetto a un veicolo a benzina o diesel, emette il 90% in meno di polveri sottili e il 70% in meno di ossido di azoto&#8221;. La bioraffineria di Rende, che sar\u00e0 ufficialmente inaugurata nelle prossime settimane, \u00e8 stata realizzata con l&#8217;osservazione all&#8217;estero di impianti simili esistenti e l&#8217;utilizzo di una tecnologia francese altamente specializzata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A dirigere l&#8217;impianto di compostaggio \u00e8 l&#8217;ingegner Lista noto per aver lavorato per anni nella discarica Mi.Ga. di Celico riconducibile all&#8217;ex patron del Crotone Calcio Raffaele Vrenna che da tempo \u00e8 oggetto delle denunce dei residenti per i disagi creati dalle esalazioni. Ufficialmente il biogas &#8216;made in Rende&#8217; \u00e8 prodotto con i rifiuti organici conferiti nel sito di Calabra Maceri cui compost \u00e8 stato pluripremiato e certificato per l&#8217;agricoltura biologica.\u00a0L&#8217;impianto permetter\u00e0 di incrementare il volume d&#8217;affari della Calabria Maceri che con i suoi 300 impiegati e gli appalti di 20 Comuni della provincia di Cosenza (Carolei, Casali del Manco, Castolibero, Castovillari, Celico, Dipignano, Guardia Piemontese, Lattarico, Marano Marchesato, Montalto Uffugo, Pietrafitta, Rende, Rose, San Benedetto Ullano, San Fili, San Lucido, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Vincenzo la Costa e Zumpano) <strong>raggiunge un fatturato di 25 milioni di euro trattando 750 tonnellate di spazzatura al giorno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I residenti hanno gi\u00e0 denunciato l&#8217;aggravarsi delle esalazioni maleodoranti in contrada Lecco dove la struttura che produce biometano \u00e8 entrata in funzione da poche ore<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":97607,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-97606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}