{"id":97819,"date":"2018-09-05T03:42:10","date_gmt":"2018-09-05T01:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cerisano-al-via-il-xxv-festival-delle-serre\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:46","slug":"235716-cerisano-al-via-il-xxv-festival-delle-serre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/235716-cerisano-al-via-il-xxv-festival-delle-serre\/","title":{"rendered":"Cerisano, al via il XXV Festival delle Serre"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;evento \u00e8 stato aperto dalla rappresentazione, nella splendida cornice di Palazzo Sersale, di Cavalleria Rusticana: una produzione d&#8217;altissimo livello, che ha posto nella giusta dimensione le caratteristiche di un&#8217;Opera grandiosa.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA -Poche cose della realt\u00e0 sensibile sono capaci di stillare magia come la musica lirica: certamente, nessun\u2019altra umana espressione assume pi\u00f9 magiche fattezze della lirica nell\u2019attimo in cui essa trova un congruo proscenio ove effondere il suo soffio, che va ad accarezzare l\u2019anima, che giunge a coccolare il cuore, che arriva a ritemprare la mente; il tutto, poi, si trasfigura in un\u2019esperienza unica se il trasporto onirico del genere lirico va a espandersi in una degna ribalta ove, come le tessere d\u2019oro e colori di un ideale mosaico siculo &#8211; bizantino, splendente, per\u00f2, di poesia e melodia, s\u2019incastonano il talento, la virt\u00f9, l\u2019impegno degli interpreti unitamente all\u2019attesa, alla meraviglia, alla soddisfazione che negli astanti l\u2019Opera e la sua esecuzione riescono a suscitare, in un crescendo catartico che travolge tutto e tutti e che vola verso il firmamento d\u2019una fresca sera di fine estate, aspergendo senso di libert\u00e0, gioia per la bellezza, ammirazione verso la genialit\u00e0 con cui l\u2019essere umano, nella sua caduca imperfezione, riesce a rendere perfetti alcuni momenti, seppure rari e fugaci, della nostra vicenda esistenziale.<\/p>\n<p>Ecco, la rappresentazione di Cavalleria Rusticana, a Cerisano, ha trionfalmente dato avvio alla XXV edizione del Festival delle Serre, ha costituito uno di questi momenti, per la naturale vivacit\u00e0 della musica, per le fasi di calma apparente alternate a sequenze d\u2019irrefrenabile e sempre crescente tensione, per la forza del dramma, delle passioni connotanti l\u2019Opera pi\u00f9 nota di Pietro Mascagni, per la capacit\u00e0 degli interpreti di esaltare la coinvolgente spontaneit\u00e0 con cui il compositore livornese seppe accompagnare musicalmente l\u2019intreccio di sentimenti, la complessit\u00e0 psicologica, l\u2019incalzare della gelosia, i propositi di vendetta, il reflusso dei rimorsi che vanno a incarnarsi nei personaggi presenti nel libretto di Giovanni Targioni &#8211; Tozzetti e di Guido Menasci, tratto dall\u2019omonima novella di colui che \u00e8 da considerarsi il maestro del Verismo letterario, ovvero Giovanni Verga.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-235718 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/cavalleria-rusticana-5-533x400.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Una natura verista che, in Cavalleria, si coglie fin dal principio, nella serenata dialettale, la famosa \u201cSiciliana\u201d, che Turiddu dedica a Lola, e attraverso cui l\u2019autore ha inteso caratterizzare immediatamente l\u2019ambientazione dell\u2019Opera, quella della Sicilia rurale di un tempo, quella popolata dagli ultimi, dai vinti, venata da inquietudine e calore, tanto nell\u2019amore quanto nell\u2019odio, tanto nei rapporti quanto nell\u2019onore, tanto nella festa quanto nella violenza, in un insieme di note e parole, ove le personalit\u00e0 dei protagonisti hanno indole cangiante, ove risulta arduo definire in maniera dicotomica il bene e il male, il torto e la ragione; tra Lola e Santuzza, tra Alfio e Turiddu, in mamma Lucia e nei popolani che attraversano la piazza di Vizzini illuminata dalla mattina di Pasqua, si crea un\u2019atmosfera carica d\u2019emotivit\u00e0 che Mascagni rende greve e realistica, arrivando a contagiare lo spettatore, il quale segue col fiato sospeso la storia, percorrendo con questi personaggi, talmente spontanei da apparire a tratti veri nella loro essenza antieroica, la china verso la tragedia, in un itinerario doloroso e sublime punteggiato da arie celebri, cori, preghiere, stornelli, duetti, come quello centrale di Santuzza e Turiddu, brindisi; un itinerario nel corso del quale gli archi propiziano l\u2019incontro con quel gioiello assoluto che \u00e8 l\u2019Intermezzo sinfonico, un\u2019oasi di sospiri e serenit\u00e0, prima che il destino imbocchi la strada verso la disfida fatale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-235719 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cavalleria-Rusticana-1-459x400.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Un itinerario di musica e tormento, che il cortile del Pozzo di Palazzo Sersale, ove s\u2019\u00e8 svolta la rappresentazione dell\u2019Opera, preceduta da un\u2019intensa ouverture teatrale, a cui hanno partecipato anche figuranti del luogo, ha splendidamente incorniciato, con la sua architettura essenziale, con la sua rustica ma elegante conformazione teatrale, ove gli spazi, le scale, i camminamenti a cielo aperto, secoli fa deputati allo svago, al passeggio e alla riflessione del duca di Cerisano, sono diventate la piazza e le vie di Vizzini popolate da gente umile, a cui hanno donato voce e presenza il bravissimo Turiddu interpretato da Francesco Panni, la straordinaria, intensa e a tratti struggente Santuzza proposta da Maria Grazia De Luca, lo strepitoso, energico e vivido Alfio espresso da Carmine Monaco D\u2019Ambrosia, la coinvolgente e convincente Lola offerta al pubblico da Lucia Lattari, la toccante Mamma Lucia, impersonata da Lucia Motola, e i pittoreschi popolani del coro Bitonto Opera Festival, accompagnati dall\u2019Orchestra Cerisano Opera Festival, diretta egregiamente e appassionatamente dal Maestro Francesco Zingariello, il quale, insieme alla regista Anna Aiello, autrice, tra l\u2019altro, del gi\u00e0 citato monologo introduttivo, ad altri collaboratori e con la vicinanza dell\u2019amministrazione comunale di Cerisano, \u00e8 riuscito a mettere in scena una produzione d&#8217;altissimo livello, che ha posto nella giusta dimensione le caratteristiche di un&#8217;Opera grandiosa. Ovvia, al termine, l\u2019ovazione che il pubblico affollante l\u2019antica residenza dei Signori di Cerisano ha tributato agli artisti e a tutti coloro i quali hanno permesso di toccare con il tatto dell\u2019interiorit\u00e0 la bellezza dei percorsi umani e valoriali dipinti da un capolavoro che continua e continuer\u00e0 a carpire interesse, attenzione, partecipazione di chi palpita per l\u2019Amore e l\u2019Odio che lo segnano, di chi sogna durante l\u2019Intermezzo, di chi trasale allorch\u00e9 un urlo annuncia che \u201channo ammazzato compare Turiddu\u201d, commuovendosi e portando per sempre nel cuore quelle figure, quelle vicende, quel sentire carnale e impetuoso che, forse, \u00e8 nascosto in ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evento \u00e8 stato aperto dalla rappresentazione, nella splendida cornice di Palazzo Sersale, di Cavalleria Rusticana: una produzione d&#8217;altissimo livello, che ha posto nella giusta dimensione le caratteristiche di un&#8217;Opera grandiosa.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":97820,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-97819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}