{"id":9790,"date":"2012-12-17T10:31:44","date_gmt":"2012-12-17T09:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=9790"},"modified":"2023-01-17T13:42:56","modified_gmt":"2023-01-17T12:42:56","slug":"4364-sulla-sciovia-di-ciricilla-in-quota-per-guardare-la-calabria-ferma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4364-sulla-sciovia-di-ciricilla-in-quota-per-guardare-la-calabria-ferma\/","title":{"rendered":"Sulla sciovia di Ciricilla: in quota per &#8220;guardare&#8221; la Calabria ferma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> La Calabria, che almeno sulla carta, dovrebbe essere una regione ad alta vocazione turistica, considerata la sua invidiabile posizione equidistante dalla montagna e dal mare, merita lo scettro incontrastato di regina delle incompiute. Direte voi: \u00e8 dov&#8217;\u00e8 la novit\u00e0?<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che siamo nel pieno della stagione invernale, quando cio\u00e8 l&#8217;attrattiva turistica dovrebbe &#8220;acchiappare&#8221; potenziali nuovi estimatori della Sila, sulle montagne c&#8217;\u00e8 la neve, ma non i servizi. Allora tanto vale, e lo diciamo amaramente, fare i bagagli e andare a passare le settimane bianche lontano dalla Calabria, portando soldi, notoriet\u00e0 e pubblicit\u00e0 ai concorrenti turistici calabresi. Perch\u00e8 non si fa nulla per invertire questa tendenza negativa? Perch\u00e8 la politica, l&#8217;imprenditoria non si siedono a tavolino e costruiscono un progetto concreto? E&#8217; davvero vergognoso spendere soldi in faraoniche campagne pubblicitarie per promozionare il meglio del turismo calabrese e poi rendersi conto che la neve non basta e che il mare non serve. <strong>L&#8217;ultima ferita al rilancio tusitico di questa nostra bella e maledetta terra, dove la programmazione latita, dove i proclami sono tanti, dove le belle parole cadono a pioggia, ma dove anche i fatti concreti non si realizzano, viene dalla Sila, sponda catanzarese. A far emergere questa nuova pagina desolante della e sulla Calabria \u00e8 Pasquale Mercuri. E&#8217; il caso dei 1.400 metri di quota di Ciricilla. \u00abBasta salire fino in cima per capire che le fiabe non sono tutte a lieto fine anzi, in alcuni luoghi non vengono neppure raccontate. Passano gli anni, passano le stagioni ma lo stato di abbandono e degrado denunciato pochissimi mesi fa non cambia. Eppure la neve non manca se gi\u00e0 dalla prima quindicina di dicembre se ne misura oltre mezzo metro, una quantit\u00e0 ampiamente sufficiente per sciare, ma di tutta questa coltre bianca ce ne siamo, evidentemente, accorti in pochi.<\/strong> La sciovia di Ciricilla &#8211; continua Mercuri &#8211; \u00e8 l\u00ec, sotto tanta neve, ibernata, dormiente, caduta in un sonno profondo dal quale nessuno la riesce a svegliare. Non perch\u00e9 sul territorio manchi l\u2019esigenza della sua riattivazione; non perch\u00e9 in Sila Piccola dalle parti di Villaggio Mancuso non sia argomento sentito; ma perch\u00e9 a qualcuno, evidentemente, fa comodo cos\u00ec. Non c\u2019\u00e8 altra spiegazione. Ma questo qualcuno, per\u00f2, prima o poi ci dovr\u00e0 dire quale sia la ragione di una cos\u00ec tanto assurda scelta. Manca la neve? Giusto, allora, non sprecare risorse potenzialmente utili per altri scopi ma questo non \u00e8 certo il caso di Ciricilla, le immagini pubblicate testimoniano un ottimo innevamento naturale magari anche superiore rispetto a quello presente in altre localit\u00e0 silane. Manca una radicata tradizione sciistica? Comprensibile, in tal caso, la \u201cprecedenza\u201d alle realt\u00e0 pi\u00f9 blasonate ma, ancora una volta,<strong> non \u00e8 il nostro caso visto che a Ciricilla si scia dagli anni \u201960 essendo, peraltro, quella abbandonata, per quanto piccola, l\u2019unica stazione sciistica della Provincia di Catanzaro. E allora qual \u00e8 il motivo? Difficile dare risposte di buon senso ad una domanda simile perch\u00e9, come \u00e8 evidente, alcune scelte con il buon senso non hanno nulla a che spartire. Una gestione illuminata del territorio richiederebbe, di certo, lo sfruttamento delle potenzialit\u00e0 che lo stesso esprime cosa che, invece, non avviene visto che politici ed amministratori risultano essere inermi autori del degrado documentato. Se la sciovia esistente gi\u00e0 esprime discrete potenzialit\u00e0 pur trattandosi di una piccola struttura, vera svolta turistica per la zona deriverebbe, senza ombra di dubbio, dalla realizzazione del nuovo impianto sul Monte Morello.<\/strong> Grazie, infatti, alla maggiore altimetria e superficie la nuova infrastruttura offrirebbe all\u2019utenza una realt\u00e0 molto pi\u00f9 importante e tecnica rispetto all\u2019esistente ormai in abbandono realizzandosi, in tal modo, una stazione sciistica degna di questo nome. Ma se la sciovia di Ciricilla \u00e8 in stato comatoso, l\u2019impianto sul Monte Morello \u00e8 ancora da partorire.<strong> La responsabilit\u00e0 di una tale vergogna non pu\u00f2 che essere di chi ci amministra e governa. E allora se questa \u00e8 la massima capacit\u00e0 realizzativa dei soggetti preposti allo sviluppo di un territorio appare evidente l\u2019urgente necessit\u00e0 di un rinnovamento generazionale della classe dirigente. Sinceramente &#8211; e condividiamo in conclusione il pensiero di Pasquale Mercuri &#8211; pare difficile ipotizzare che forze fresche e nuove possano fare peggio del peggio gi\u00e0 visto a Ciricilla\u00bb. Non resta che sperare che la Calabria, apra gli occhi. <br \/><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria, che almeno sulla carta, dovrebbe essere una regione ad alta vocazione turistica, considerata la sua invidiabile posizione equidistante dalla montagna e dal mare, merita lo scettro incontrastato di regina delle incompiute. Direte voi: \u00e8 dov&#8217;\u00e8 la novit\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":9791,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-9790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}