{"id":98132,"date":"2018-09-11T13:59:57","date_gmt":"2018-09-11T11:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-2018-e-un-anno-speciale-per-tutti-i-rumeni-del-mondo\/"},"modified":"2023-01-16T18:59:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:59:08","slug":"236729-il-2018-e-un-anno-speciale-per-tutti-i-rumeni-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/236729-il-2018-e-un-anno-speciale-per-tutti-i-rumeni-del-mondo\/","title":{"rendered":"Il 2018 \u00e8 un anno speciale per tutti i rumeni del mondo"},"content":{"rendered":"<h4>Quest&#8217;anno si celebra il centenario della liberazione della Transilvania, un avvenimento storico per l&#8217;intera comunit\u00e0<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BUCAREST &#8211; I rumeni rappresentano una delle comunit\u00e0 pi\u00f9 importanti in Italia e a Cosenza. Per loro, come anche per i rumeni di tutto il mondo, quest\u2019anno ha un significato particolare. Cento anni fa \u00e8 stata compiuta l\u2019unificazione di tutte le province storiche rumene in uno stato unico. Per questo, per la Romania, <strong>l\u2019anno 2018 rappresenta l\u2019anno del \u201dcentenario della Grande Unione\u201d<\/strong>. Come gi\u00e0 sappiamo, alla fine della Prima Guerra Mondiale, il mondo e l\u2019Europa hanno affrontato grandi cambiamenti. La maggior parte dei paesi europei intendevano liberare i loro territori, occupati dagli imperi multinazionali: Austro-Ungherese, Zarista e Ottomano. In tale circostanza si trovava anche il Regno della Romania che, nell\u2019anno 1916, entrava in guerra accanto all\u2019Antanta, al fine di liberare i rumeni della Transilvania, dall\u2019occupazione dell\u2019Imperio Austro-Ungherese. L<strong>\u2019<\/strong>esercito rumeno ha avuto un apporto molto importante nello sforzo bellico dell\u2019Antanta, sul fronte orientale, che ha causato ingenti sacrifici umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il contributo rumeno agli sforzi di guerra dell\u2019Antanta \u00e8 stato significativo sul fronte orientale, anche le perdite di vite umane sono stati considerevoli: centinaia di migliaia di soldati rumeni hanno perso la vita per la causa nazionale. Da questo punto di vista, si pu\u00f2 ritenere che, come anche altre nazioni, quali, ad esempio, quella italiana, <strong>i rumeni hanno raggiunto l\u2019unione nazione con ingenti sacrifici<\/strong>. Quest&#8217;ultimi ed il contributo alla vittoria dell\u2019Antanta hanno costituito argomenti rilevanti nel riconoscere, da parte dei Grandi Poteri \u2013 Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Italia \u2013 l\u2019unificazione dei territori rumeni, compiuta nell\u2019anno 1918.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-236753 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/poza-Antoniu-Martin-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">Animati dall\u2019ideale identitario, i rumeni dei territori occupati hanno intensificato l\u2019attivit\u00e0 nazionale alla fine della Prima Guerra Mondiale. Contribuendovi, in maniera rilevante, anche attraverso i principi di riorganizzazione del mondo postbellico, propugnati dal presidente americano Wilson, nel gennaio 1918.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per i rumeni, come anche per le altre nazioni dell\u2019Europa Centrale e Orientale, il pi\u00f9 importante di essi \u00e8 stato quello che stipulava il diritto delle nazioni all\u2019autodeterminazione. Secondo il suddetto principio, i leader politici e intellettuali dei rumeni della Transilvania, Bucovina e Basarabia <strong>hanno avviato un processo storico fondamentale attraverso cui, dall\u2019autodeterminazione nazionale,<\/strong> \u00e8 stata compiuta l\u2019unione delle suddette province con il Regno della Romania. Da sottolineare il carattere rappresentativo e plebiscitario delle decisioni e delle risoluzioni di unificazione, essendo l\u2019esito della voglia liberamente espressa dalla maggior parte della popolazione.\u00a0Queste decisioni fondamentali per la nazione rumena hanno ricevuto il riconoscimento internazionale al Congresso di Pace di Parigi degli anni 1919-1920, quando lo stato nazionale unitario rumeno \u00e8 stato convalidato sul piano esterno, attraverso un sistema di trattati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ingenti sacrifici fatti dalla Romania durante la guerra, nonch\u00e9 la legittimit\u00e0 degli obiettivi nazionali rumeni hanno inclinato decisivamente la bilancia a favore del riconoscimento della Grande Romania da parte dei grandi poteri dell\u2019epoca: Stati Uniti, Inghilterra, Francia ed Italia. Da sottolineare che l\u2019esito di questo processo storico interno, nonch\u00e9 del riconoscimento internazionale, ha portato alla Romania interbellica, uno degli stati pi\u00f9 importanti dell\u2019Europa Centrale e Orientale.<strong> La Romania, quale membro di grande rilievo della Societ\u00e0 delle Nazioni, \u00e8 stata un sostenitore costante della pace<\/strong> e della conciliazione tra le nazioni, del rispetto del diritto internazionale. Sul piano interno, la Romania ha attuato profonde riforme democratiche, agrarie ed elettorali, avendo una delle pi\u00f9 avanzate costituzioni in Europa, in cui i diritti e libert\u00e0 civiche erano ben garantiti. A ricostruire gli accadimenti storici e arricchirli di particolari \u00e8 stato negli anni\u00a0 Antoniu Martin storico rumeno specializzato in storia contemporanea il quale ha inteso ricordare ai rumeni residenti in Italia l&#8217;importante valore storico del centenario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;anno si celebra il centenario della liberazione della Transilvania, un avvenimento storico per l&#8217;intera comunit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":98133,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98132\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}