{"id":98560,"date":"2018-09-20T07:39:59","date_gmt":"2018-09-20T05:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/adescava-donne-con-instagram-fingendosi-poliziotto-per-poi-estorcere-denaro\/"},"modified":"2023-01-16T18:59:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:59:36","slug":"248214-adescava-donne-con-instagram-fingendosi-poliziotto-per-poi-estorcere-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/248214-adescava-donne-con-instagram-fingendosi-poliziotto-per-poi-estorcere-denaro\/","title":{"rendered":"Adescava donne con Instagram fingendosi poliziotto per poi estorcere denaro"},"content":{"rendered":"<h4>Usava foto di aitanti modelli per risultare pi\u00f9 attraente. Una delle vittime costretta a consegnare gioielli sotto ricatto: l&#8217;arrestato minacciava di mostrare al marito le foto intime che le aveva inviato durante le conversazioni intrattenute sui social<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TAURIANOVA (RC) &#8211; Disoccupato trentacinquenne in manette. I carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato marted\u00ec, in esecuzione dell\u2019ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta del Pm Salvatore Rossello Fabio Mandica. <strong>L&#8217;uomo con precedenti di polizia e residente Molochio \u00e8 ritenuto responsabile dei reati di estorsione, millantato credito e violenza privata. <\/strong>L&#8217;arresto \u00e8 scattato al termine delle indagini avviate lo scorso marzo a seguito delle denunce presentate da due donne. Analisi tecniche, verifiche e riscontri investigativi hanno consentito di accertare che il trentacinquenne qualificandosi come appartenente alla Polizia di Stato di Taurianova e utilizzando un falso profilo del social network Instagram, nel quale utilizzava foto di modelli aitanti per attirare l\u2019attenzione. Attraverso una collaudata tecnica di adescamento aveva intrattenuto conversazioni amichevoli con le vittime per poi indurle a consegnargli del denaro o preziosi, dietro false promesse o attraverso minacce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-248219 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/MANDICA-FABIO-CL.-1983-216x280.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"280\" title=\"\">In particolare ad un\u2019insegnante precaria contattata su Instagram l\u2019uomo, presentandosi come poliziotto per carpire la fiducia della donna e millantando conoscenze importanti e influenti nella pubblica amministrazione, si \u00e8 offerto di aiutarla ad ottenere l\u2019assunzione come insegnante di ruolo in cambio di 600 euro, a suo dire necessarie per remunerare il pubblico ufficiale che avrebbe facilitato l\u2019assunzione a tempo indeterminato. <strong>La donna, inizialmente convinta della proposta, non ha alla fine consegnato il denaro richiesto, nonostante le numerose insistenze, e ha deciso di denunciare i fatti ai carabinieri<\/strong> i quali, esperiti i dovuti accertamenti, sono riusciti ad identificare il responsabile. In un\u2019altra occasione il Mandica, sempre tramite il finto profilo Instragram, ha contattato un&#8217;altra donna, bracciante agricola, intrattenendo con lei amichevoli e confidenziali conversazioni durante le quali \u00e8 riuscito ad appropriarsi di alcune foto intime.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uomo, <strong>minacciando la vittima di mostrare le immagini al marito, l\u2019ha costretta a consegnargli, in tre diverse occasioni, molti gioielli in oro<\/strong> per un valore complessivo di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-248220 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Foto-2-416x280.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"280\" title=\"\">circa 10.000 euro. Il Mandica si recava personalmente a ritirare gli ori, presentandosi, falsamente, come un amico dell\u2019uomo con la quale aveva intrattenuto le conversazioni. L\u2019estorsore, al fine di intimidire la donna per convincerla a non denunciare i fatti, ha minacciato anche di intercettarle il telefono per scoprire se avesse parlato della vicenda con qualcuno, circostanza resa pi\u00f9 credibile dalla sua falsa professione di poliziotto. La vittima, esasperata, ha deciso di denunciare il tutto ai carabinieri di Molochio che, con mirate verifiche, sono riusciti sia ad identificare l\u2019estorsore sia a rinvenire e sequestrare all\u2019interno di alcune gioiellerie e compro oro locali, totalmente estranei ai fatti, gran parte degli ori estorti alla donna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I monili, molti dei quali con un grande valore affettivo, sono stati quindi restituiti alla donna. Nel contesto dell\u2019attivit\u00e0 investigativa sono state inoltre <strong>denunciate in stato di libert\u00e0 due donne S.M. cl. 1985 e L.C. classe 1950, ritenute responsabili del reato di riciclaggio<\/strong>, in quanto consapevolmente avevano eseguito alcune operazioni di vendita dei gioielli estorti da Mandica, al fine di ottenere denaro contante e ostacolare l\u2019identificazione della provenienza delittuosa. L\u2019uomo, al termine delle formalit\u00e0 di rito, \u00e8 stato tradotto presso il carcere di Reggio Calabria e dovr\u00e0 rispondere dei gravi reati di estorsione, millantato credito e violenza privata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Usava foto di aitanti modelli per risultare pi\u00f9 attraente. 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