{"id":98669,"date":"2018-09-23T05:45:18","date_gmt":"2018-09-23T03:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fare-del-male-e-vivere-serenamente\/"},"modified":"2023-01-16T18:59:44","modified_gmt":"2023-01-16T17:59:44","slug":"255823-fare-del-male-e-vivere-serenamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/255823-fare-del-male-e-vivere-serenamente\/","title":{"rendered":"Fare del male e vivere serenamente"},"content":{"rendered":"<h4>E\u2019 cos\u00ec diffusa la tendenza a compiere azioni che confliggono con la morale, almeno con quella comune, che c\u2019\u00e8 da chiedersi se nel fare ci\u00f2 esista o meno, da parte di chi commette queste azioni, la consapevolezza di questa trasgressione.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale dubbio sorge in quanto notiamo che queste persone, nella vita di tutti i giorni, sembrano vivere in pace con la loro coscienza, senza avvertire nessun tipo di tormento interiore, e continuando a nutrire rispetto per se stesse. Se la risposta dovesse essere che nella maggior parte dei casi ci sia la consapevolezza di aver commesso un\u2019azione moralmente disdicevole, allora dovremmo chiederci come si possa ciononostante convivere con essa, e restare, almeno apparentemente, sereni e senza rimorsi. Deve esserci, evidentemente, qualcosa che preserva dall\u2019<strong>assalto di tormenti e di pentimenti.<\/strong> Potrebbe trattarsi di un meccanismo che, come dice lo p<strong>sicologo Albert Bandura<\/strong>, in un suo saggio (Disimpegno morale), prevede una strategia o meglio delle strategie da mettere in atto per venire fuori da questa situazione di conflittualit\u00e0, e che di solito aiuta ad eliminare il conflitto stesso. Si tratta di una forma di <strong>\u201cdisimpegno morale\u201d<\/strong> che consentirebbe di vivere bene nonostante si faccia del male.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premesso che rispettare una condotta morale (dei criteri morali) comporta non solo evitare di fare del male in maniera diretta, ma anche <strong>avere a cuore le sorti delle persone che stanno male o che sono in difficolt\u00e0,<\/strong> (in altri termini, non basta, per rispettare la morale, non fare del male a qualcuno, ma \u00e8 necessario fare anche del bene alla gente).\u00a0Escludendo il caso, possibile, sebbene poco probabile, in cui come spiegazione a comportamenti disdicevoli c\u2019\u00e8 il mancato riconoscimento della loro immoralit\u00e0, i motivi che potrebbero spiegare la convivenza, in una stessa persona, di una sua condotta immorale, percepita come tale, e la capacit\u00e0 di non risentirne il peso nella vita quotidiana, possono essere ricondotti almeno a tre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Essere in possesso di una specie di compassione selettiva, che permette di compiere azioni malvagie nei confronti di alcune persone ed essere compassionevoli magari nei confronti di altre (a volte nei confronti degli animali), cosa che andrebbe ad alleggerire il peso della loro coscienza. Ritenere che la responsabilit\u00e0 di quella azione, pur riconosciuta come moralmente biasimevole, non sia propria ma di altri, e quindi addebitabile insieme alla colpa al mandante o a chi si trova in alto nella catena di comando. Ritenere colpevoli di qualche mancanza le vittime stesse, cosa che porterebbe a scaricare su di loro la colpa dell\u2019azione riprovevole. In questo caso, il disimpegno morale e quindi la sospensione del meccanismo di autocensura possono scaturire addirittura da una forma di <strong>deumanizzazione<\/strong> delle vittime. Queste ultime verrebbero considerate come persone spregevoli, perch\u00e9 ritenute responsabili di colpe gravi, vere o presunte tali, o come il male assoluto, per colpe ancestrali, capaci di attirare su di loro delle azioni punitive. Tutto ci\u00f2 consentirebbe agli autori di queste azioni, di <strong>eludere le sanzioni della coscienza e di autoassolversi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso, tutte queste situazioni hanno due elementi in comune: la sospensione delle norme morali, che dovrebbero indirizzare le nostre azioni, e la sospensione del giudizio di noi stessi. Tra i tanti sono i casi in cui il disimpegno morale si manifesta, gli episodi di pedofilia nell\u2019ambito della Chiesa cattolica sono forse l\u2019esempio pi\u00f9 emblematico. Qualora avesse senso stabilire una classifica della gravit\u00e0 delle modalit\u00e0 con cui una persona pu\u00f2 compiere un&#8217;azione immorale, potremmo dire, parafrasando Marco Aurelio, che <strong>tra una colpa commessa con manifestazione di dolore e una colpa commessa facendo finta di niente o, peggio ancora, con piacere, non vi \u00e8 dubbio che sia molto pi\u00f9 condannabile quest\u2019ultima.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 cos\u00ec diffusa la tendenza a compiere azioni che confliggono con la morale, almeno con quella comune, che c\u2019\u00e8 da chiedersi se nel fare ci\u00f2 esista o meno, da parte di chi commette queste azioni, la consapevolezza di questa trasgressione.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":98670,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-98669","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98669"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98669\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}