{"id":98720,"date":"2018-09-23T18:59:50","date_gmt":"2018-09-23T16:59:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bimbi-di-rende-in-debito-con-la-mensa-da-domani-senza-pasti\/"},"modified":"2023-01-16T18:59:47","modified_gmt":"2023-01-16T17:59:47","slug":"256018-bimbi-di-rende-in-debito-con-la-mensa-da-domani-senza-pasti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/256018-bimbi-di-rende-in-debito-con-la-mensa-da-domani-senza-pasti\/","title":{"rendered":"Bimbi di Rende in &#8216;debito&#8217; con la mensa da domani senza pasti"},"content":{"rendered":"<h4>La societ\u00e0 che gestisce le mense da quando la ditta Cardamone ha ricevuto l&#8217;interdittiva antimafia, ha annunciato che ai figli delle famiglie in ritardo con i pagamenti non sar\u00e0 somministrato il pranzo<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Da domani solo i bambini delle scuole elementari di Rende in regola con il pagamento della retta riceveranno il pasto. Gli altri non pranzeranno. Saranno forse i compagnetti pi\u00f9 &#8216;ricchi&#8217; che, ignari della fiscalit\u00e0 imposta dalla Siarc, divideranno con loro la propria razione. La societ\u00e0 di Catanzaro che oggi gestisce le mense in regime &#8216;emergenziale&#8217;, subentrata dopo l&#8217;interdittiva piombata sulla ditta Cardamone per infiltrazioni mafiose, ha deciso che non intende somministrare il pranzo ai &#8216;morosi&#8217;. <strong>Si tratta di circa una ventina di bimbi cui genitori non hanno ancora saldato il debito con la Siarc per il servizio mensa<\/strong>. Tra di loro anche i figli di famiglie a &#8216;reddito zero&#8217; che per alcuni cavilli burocratici appaiono ancora nella lista dei &#8216;debitori&#8217; dello scorso anno. La discutibile modalit\u00e0 con cui la societ\u00e0 ha deciso di recuperare gli 8mila euro di crediti (su una commessa di circa 624mila euro) maturati nei confronti delle famiglie secondo il Comune di Rende \u00e8 &#8220;regolare, prevista da contratto&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Se il bimbo ha fruito dei pasti lo scorso anno deve pagare, altrimenti non mangia pi\u00f9&#8221; tuona la signorina dall&#8217;ufficio riscossione che la Siarc ha all&#8217;interno del municipio rendese. Hanno &#8221;fatto un favore alle famiglie&#8221; facendoli pranzare per la prima settimana dall&#8217;apertura delle scuole.<strong> I genitori per\u00f2 non accettano questo metodo ritenendolo una vera e propria minaccia: &#8220;O paghi, o il bimbo non mangia&#8221;.\u00a0<\/strong>E si chiedono il perch\u00e9 non si usino i classici metodi di riscossione con avvisi, cartelle Equitalia o agenzie di recupero crediti. A spiegarne le motivazioni \u00e8 l&#8217;assessore alla Politiche sociali, Politiche giovanili e Pubblica Istruzione del Comune di Rende Annamaria Artese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Appena ci sar\u00e0 un nuovo bando, la ditta cambier\u00e0. Per ora &#8211; spiega l&#8217;assessore Artese &#8211; il servizio resta affidato alla Siarc che da contratto ha sia la refezione che la riscossione. Gli altri anni non si era mai arrivati ad un credito verso i genitori cos\u00ec alto: 16mila euro. Ora sono riusciti in questa settimana a recuperarne la met\u00e0. L&#8217;anno scorso sono stati molti tolleranti e comprensivi facendo numerose telefonate per sollecitare i pagamenti. <strong>E&#8217; spiacevole che le famiglie non paghino, la ditta pu\u00f2 quindi non somministrare i pasti ai bambini \u00e8 nelle sue facolt\u00e0.\u00a0<\/strong>Un bimbo che non ha mai pagato un pasto in un anno \u00e8 moroso di 600 euro. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 chi ha anche solo 250 euro o 0,5 centesimi di euro di debito. Siarc \u00e8 in scadenza di contratto quindi deve recuperare il denaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non serve parlare di bambini a digiuno perch\u00e9 non \u00e8 un diritto il pasto per chi rimane a tempo pieno a scuola. Il diritto allo studio \u00e8 solo per le lezioni, non comprende cibo. Per le famiglie che non hanno reddito paga il Comune, le altre devono saldare il debito. E&#8217; un&#8217;opzione che scelgono i genitori invece di portare i figli a casa a mangiare. Gli hanno gi\u00e0 dato una settimana di tempo per saldare il debito, offrendo anche rateizzazioni con bollettini da venti euro. Abbiamo dato la possibilit\u00e0 alle famiglie pi\u00f9 indigenti di parlare con i servizi sociali o rivolgendosi al mio assessorato. Ora chi non ha pagato da domani non pranzer\u00e0. Non si pu\u00f2 fare in altro modo. <strong>La ditta \u00e8 nella ragione, sono i genitori che hanno torto&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5566\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span class=\"current\">Rende, bimbi \u2018morosi\u2019 rischiano di rimanere senza pasti nelle mense delle scuole<\/span>\u00a0<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 che gestisce le mense da quando la ditta Cardamone ha ricevuto l&#8217;interdittiva antimafia, ha annunciato che ai figli delle famiglie in ritardo con i pagamenti non sar\u00e0 somministrato il pranzo<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":98721,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-98720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98720"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98720\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}