{"id":98846,"date":"2018-09-26T10:11:08","date_gmt":"2018-09-26T08:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bioraffineria-inaugurato-il-giacimento-di-metano-di-rende-tra-le-proteste-dei-residenti-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:59:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:59:55","slug":"256440-bioraffineria-inaugurato-il-giacimento-di-metano-di-rende-tra-le-proteste-dei-residenti-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/256440-bioraffineria-inaugurato-il-giacimento-di-metano-di-rende-tra-le-proteste-dei-residenti-foto\/","title":{"rendered":"Bioraffineria, inaugurato il &#8216;giacimento di metano&#8217; di Rende tra le proteste dei residenti (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Fischi indirizzati al governatore della Regione Calabria Mario Oliverio che non ha inteso parlare con i cittadini. L&#8217;impianto, secondo i tecnici di Calabra Maceri, accelera il processo di formazione naturale del metano e non produce esalazioni nocive<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; E&#8217; stata inaugurata ieri a Rende la bioraffineria di Calabria Maceri. Al taglio del nastro, oltre agli ingegneri e ai titolari della societ\u00e0 della famiglia Pellegrino, erano presenti anche il sindaco di Rende Marcello Manna e il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio. Una serie di eventi e visite guidate hanno animato la giornata inaugurale della bioraffineria che, entrata in funzione a fine agosto, a partire da oggi produrr\u00e0 a contrada Lecco ben 480 metri cubi di biometano al giorno. Combustibile estratto attraverso un biodigestore dalla lavorazione quotidiana di almeno 100 tonnellate di rifiuti organici. Gli odori provenienti dall&#8217;impianto hanno allarmato i residenti che si trovano tra Calabra Maceri, i laghi dell&#8217;ex Legnochimica, il depuratore di Coda di Volpe, la centrale a biomasse e la fabbrica di peptina costretti a vivere in quello che ormai \u00e8 stato definito il &#8216;quadrilatero dei veleni&#8217;. L&#8217;azienda, che tratta nella zona industriale di Rende l&#8217;equivalente dei rifiuti che verrebbero annualmente sversati in cinque discariche, nell&#8217;illustrare il funzionamento della bioraffineria ha per\u00f2 affermato a pi\u00f9 riprese che <strong>i cattivi odori non sono nocivi e che si sviluppano &#8216;solo&#8217; dalle 8:00 alle 15:00 quando i camion scaricano i rifiuti organici nell&#8217;ex capannone di Legnochimica per il trattamento aerobico.<\/strong> La produzione del biometano sarebbe per Calabra Maceri la semplice accelerazione di un processo esistente in natura che d\u00e0 vita ai giacimenti. Affermazioni che non hanno convinto i residenti e alcuni ambientalisti che si sono ritrovati ai cancelli dell&#8217;azienda per protestare contro l&#8217;apertura dell&#8217;impianto chiedendo, invano, di poter essere ascoltati dal presidente della Regione Oliverio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>COME SI PRODUCE IL BIOMETANO<\/h2>\n<p>&#8220;Acceleriamo il processo di formazione del metano &#8211; ha spiegato un ingegnere durante la visita guidata all&#8217;impianto &#8211; che avviene in milioni di anni. Un fenomeno che nelle discariche si manifesta regolarmente e induce a bruciare nelle torce il metano prodotto senza che sia riutilizzato. Dal 28 Agosto Calabra Maceri ha una sua bioraffineria. La lavorazione \u00e8 ora divisa in due sezioni. L&#8217;ex capannone della Legnochimica fa il trattamento aerobico del rifiuto, cio\u00e8 crea compost dall\u2019organico della raccolta differenziata dopo averlo triturato, deplastificato, mandato nelle platee di biostabilizzazione, trattato per eliminare i germi patogeni e venduto come ammendante compostato per l&#8217;agricoltura<strong>.\u00a0La nuova linea invece trasforma i rifiuti organici in biometano.<\/strong> Gas che si raccoglie in due grossi dirigibili posti sul tetto chiamati gasometri. I rifiuti organici \u00f9in questa lavorazione vengono deplastificati, mandati in un grosso scatolone e poi dai gasometri incanalati nell\u2019impianto di raffinazione, infine il biometano entra nella Snam, l&#8217;anidride carbonica prodotta va al biofiltro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dai controlli della Snam abbiamo avuto un positivo riscontro: <strong>il nostro biometano \u00e8 pi\u00f9 puro di quello che importiamo dall\u2019Algeria. E\u2019 come se qui a Rende avessimo un nostro giacimento.<\/strong>\u00a0 Mediamente circa un terzo dell\u2019organico raccolto \u00e8 usato per produrre metano. Riceviamo quasi quotidianamente circa 300 tonnellate di rifiuto organico dalla differenziata: 240 tonnellate seguono il processo per diventare compost, 60 vengono immesse nel biodigestore. Oggi stiamo lavorando 60\/70 tonnellate, a regime saranno 110\/120 tonnellate quando verr\u00e0 aperta l&#8217;altra sezione del biodigestore.\u00a0Tramite due pompe i rifiuti vengono immessi nella linea anaerobica. Il cuore dell\u2019impianto \u00e8 infatti un motore da soli 22 kilowatt con una pala dentata all\u2019interno che, girando lentamente, non fa sedimentare il residuo evitando che si creino \u2018tappi\u2019. Trasformato in materia gassosa finisce nei dirigibili, da l\u00ec passa all&#8217;interno di un una sorta di \u2018missile\u2019, un dispositivo per il trattamento che elimina tutti i gas che potrebbero \u2018sporcare\u2019 il metano o corrodere le tubature.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il passaggio successivo avviene in un cubo frigo in cui si abbassa la temperatura da 34\u00b0 a 3\u00b0 e si deumidifica il biometano.<strong> La condensa raccolta va al depuratore, il resto depurato dal vapore acqueo, attraverso condutture sotterranee \u00e8 portato in una soffiante che lo comprime, lo filtra e lo invia nell\u2019impianto che raffina il biometano eliminando anidride carbonica e ossigeno.<\/strong> Da l\u00ec viene trasferito nella centralina della Snam che ne controlla la purezza e, se il livello \u00e8 sufficiente, lo inizia a distribuire nelle stazioni per il rifornimento di autovetture. Il monitoraggio \u00e8 continuo. Snam infatti chiede metano purificato al 99%. Se tale qualit\u00e0 non \u00e8 rispettata il biometano viene immesso di nuovo in circolo nell\u2019impianto finch\u00e9 non raggiunge il grado di purezza desiderato. Il nostro obiettivo futuro &#8211; conclude l&#8217;ingegnere soddisfatto &#8211; \u00e8 recuperare anche l&#8217;anidride carbonica&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>RISCHIO ESPLOSIONE<\/h2>\n<p>All&#8217;inaugurazione erano presenti anche gli ingegneri della Biogas Engineering che hanno progettato il sistema. &#8220;L\u2019impianto &#8211; hanno chiarito &#8211; \u00e8 stato concepito per avere pochi rischi di esplosione. In ogni caso non si tratterebbe della deflagrazione di una bomba, ma di <strong>una scintilla che al massimo, in casi estremi (dovrebbero essersi addormentati tutti gli operai per almeno quattro giorni di seguito) farebbe volare il tetto in aria di 5\/6 metri.<\/strong>\u00a0Per evitare ci\u00f2 abbiamo istallato tre sistemi di sicurezza: il primo \u00e8 la torcia accesa nei primi giorni perch\u00e9 ancora si bruciava il metano che non era stato immesso in rete, il secondo \u00e8 la guardia idraulica e il terzo sono le due valvole che permettano in emergenza di far fuoriuscire il metano prodotto in eccesso evitando disagi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA PROTESTA DEI RESIDENTI<\/h2>\n<p>Fuori dai cancelli dell&#8217;azienda prima del taglio del nastro ad accogliere le istituzioni tra i fischi \u00e8 stato un gruppo di manifestanti. Residenti e ambientalisti hanno chiesto di poter essere ascoltati dal governatore della Regione Calabria Mario Oliverio che per\u00f2 ha preferito ignorarli. Al contrario invece il sindaco di Rende Marcello Manna si \u00e8 avvicinato ai cittadini in protesta tentando di placare gli animi. Anche uno dei titolari dell&#8217;azienda Attilio Pellegrino, accompagnato dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Rende Domenico Zicarelli ha raccolto le lamentele dei residenti per l&#8217;aggravarsi delle esalazioni maleodoranti. I due hanno interloquito con i manifestanti cercando di minimizzare sull&#8217;influenza dell&#8217;impatto odorigeno del biodigestore nella percezione dei cattivi odori diffusi nell&#8217;intera area industriale e nei quartieri limitrofi. Contestato anche il parroco che ha benedetto l&#8217;impianto il quale dopo un&#8217;accesa discussione si \u00e8 fermato davanti i cancelli della Calabra Maceri \u00e8 ha pregato per i manifestanti.\u00a0&#8220;Vogliamo farci sentire &#8211; afferma Teresa Sirianni dei comitati Romore e Crocevia &#8211; siamo stati zittiti pi\u00f9 volte e derisi. Pare che la puzza la sentiamo solo noi in questa zona industriale che negli anni \u00e8 stata impoverita sempre di pi\u00f9. <strong>L&#8217;amministrazione comunale purtroppo non ci viene incontro per questo noi manifestiamo per sollevare l&#8217;attenzione sui problemi che recano i miasmi di cui non conosciamo le conseguenze sulla salute umana.<\/strong> Cattivi odori continui che abbiamo imparato a riconoscere distinguendo i miasmi dei reflui fognari non depurati o dei rifiuti in fermentazione. In un impianto che funziona il cattivo odore, a priori, non si deve percepire. Chiediamo che venga cambiato il piano Regionale dei rifiuti perch\u00e9 Rende \u00e8 ormai diventata la discarica della Calabria e non possiamo accettarlo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bioraffineria pronta per il taglio del nastro, i residenti: \u201cAria irrespirabile\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5576\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bioraffineria pronta per il taglio del nastro, Calabra Maceri: \u201cImpianto moderno e salubre\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5565\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bioraffineria a Rende, Calabra Maceri \u2018mette in moto\u2019 l\u2019impianto<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fischi indirizzati al governatore della Regione Calabria Mario Oliverio che non ha inteso parlare con i cittadini. 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