{"id":98970,"date":"2018-09-27T19:33:33","date_gmt":"2018-09-27T17:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tumore-il-fumo-di-sigaretta-e-il-principale-fattore-di-rischio\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:03","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:03","slug":"256860-tumore-il-fumo-di-sigaretta-e-il-principale-fattore-di-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/256860-tumore-il-fumo-di-sigaretta-e-il-principale-fattore-di-rischio\/","title":{"rendered":"Tumore: il fumo di sigaretta \u00e8 il principale fattore di rischio"},"content":{"rendered":"<h4>In forte aumento la patologia tra le donne al Sud con fumatrici fra le 25-34enni.\u00a0A rilanciare l&#8217;allarme sono gli oncologi per cattivi stila di vita. Bisogna investire nella prevenzione<!--more--><\/h4>\n<p>ROMA, 27 SET &#8211; Il fumo di sigaretta \u00e8 il principale fattore di rischio per molti tumori e in Italia sono attribuibili a questa pericolosa abitudine ogni anno circa 93mila morti: le sigarette costituiscono la prima causa di perdita di anni di vita. A rilanciare l&#8217;allarme sono gli oncologi che, presentando il Rapporto &#8216;I numeri del cancro in Italia 2018&#8217; dell&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), avvertono come la situazione sia preoccupante soprattutto per le donne del Sud. Il 26% degli italiani, infatti, fuma e le generazioni di giovani adulti sono le pi\u00f9 esposte. Fra gli uomini, la quota maggiore di fumatori si registra fra i pi\u00f9 giovani, con meno di 35 anni, pi\u00f9 elevata fra i 25-34enni rispetto ai giovanissimi (18-24 anni). \u00c8 proprio la diminuzione dei tabagisti in queste classi di et\u00e0 a determinare il calo complessivo dei fumatori in Italia.<\/p>\n<p>&#8220;Preoccupa per\u00f2 la situazione nel Meridione che vede un significativo aumento delle fumatrici fra le 25-34enni e una sostanziale stazionariet\u00e0 di questa abitudine nelle nuove generazioni delle 18-24enni &#8211; sottolinea Maria Masocco, Responsabile Coordinamento Nazionale del programma di monitoraggio PASSI -. In generale, nelle giovani donne che vivono nelle Regioni del Sud si registra, negli ultimi anni, un preoccupante incremento di fumatrici tale da annullare il vantaggio storico, per bassa prevalenza di questa abitudine, rispetto alle donne del Centro-Nord. A questo quadro si aggiungono in queste aree le alte percentuali di altri fattori di rischio per cattivi stili di vita (sedentariet\u00e0 ed eccesso di peso) e una bassa copertura degli screening oncologici per la diagnosi precoce dei tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina. Per questo \u00e8 fondamentale investire in campagne di prevenzione&#8221;.<\/p>\n<p>Fra gli altri fattori di rischio, il 17% degli italiani consuma alcol in quantit\u00e0 o modalit\u00e0 di assunzione a maggior rischio per la salute, il 32,5% \u00e8 sedentario e il 42,2% risulta in eccesso ponderale (il 31,7% \u00e8 in sovrappeso e il 10,5% obeso). Al Centro-Sud la quota dei sedentari \u00e8 significativamente pi\u00f9 elevata e raggiunge il 50% in diverse Regioni (toccando il 71% in Basilicata). Inoltre la Campania continua a detenere il primato per la percentuale pi\u00f9 alta di persone in eccesso ponderale (51%), seguita da Sicilia (48,1%), Molise (47,8%) e Puglia (45,5%) con valori non molto distanti.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;indagine sugli stili di vita \u00e8 stata estesa anche alle persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore &#8211; conclude Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione AIOM -. Questi cittadini presentano alte percentuali di fattori di rischio legate ad abitudini non salutari, mai abbandonate, talvolta pi\u00f9 elevate rispetto alle persone &#8216;sane&#8217;. Il 20% \u00e8 fumatore abituale, l&#8217;11% fa un consumo di alcol rischioso per la salute ed \u00e8 relativamente bassa la quota (14%) di coloro che consumano pi\u00f9 di 5 porzioni di frutta e verdura. Inoltre il 38% \u00e8 sedentario e il 15% \u00e8 obeso, tassi maggiori rispetto alla popolazione libera da tumore.<\/p>\n<p>Fra i pazienti oncologici sono pi\u00f9 frequenti le azioni di contrasto ai fattori aggravanti, anche se resta ancora troppo bassa la quota di persone che tentano di smettere di fumare (42%) o che seguono una dieta per perdere peso (30%)&#8221;. Per questo, conclude, &#8220;vanno promosse campagne di prevenzione per far comprendere a questi pazienti l&#8217;importanza degli stili di vita sani anche per impedire lo sviluppo di eventuali recidive&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tumori: Grillo, impegno su risorse per ridurre gap Nord-Sud<!--nextpage--><\/h2>\n<p>&#8220;Pesa la differenza di sopravvivenza a 5 anni per i tumori tra il Nord e il Sud dell&#8217;Italia, perch\u00e8 se c&#8217;\u00e8 un settore in cui si deve mantenere la coesione sociale \u00e8 proprio quello della salute, federalismo sanitario o no: per questo, da parte mia c&#8217;\u00e8 l&#8217;impegno a metterci volont\u00e0 e risorse umane e strumentali per ridurre tali divergenze&#8221;. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione della presentazione del Rapporto &#8216;I numeri del cancro in Italia 2018&#8242; dell&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). &#8220;Stiamo lavorando al nuovo Piano di prevenzione per contrastare fattori di rischio importanti, anche rispetto ai tumori. Tuttavia &#8211; ha sottolineato Grillo &#8211; in relazione alla minore sopravvivenza per neoplasie nel Meridione d&#8217;Italia, va detto che tale svantaggio \u00e8 anche legato alla situazione sociale. E&#8217; dunque importante anche agire sui determinanti sociali della salute&#8221;. Inoltre, ha concluso il ministro, &#8220;dobbiamo lavorare di pi\u00f9 sulla prevenzione, perch\u00e8 molte Regioni ancora non raggiungono per tale aspetto un livello soddisfacente nell&#8217;ambito dei Livelli essenziali di assistenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In forte aumento la patologia tra le donne al Sud con fumatrici fra le 25-34enni.\u00a0A rilanciare l&#8217;allarme sono gli oncologi per cattivi stila di vita. 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