{"id":99037,"date":"2018-09-29T12:45:28","date_gmt":"2018-09-29T10:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/escherichia-coli-fiumi-e-valloni-contaminati-in-provincia-di-cosenza-13-condanne\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:08","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:08","slug":"257115-escherichia-coli-fiumi-e-valloni-contaminati-in-provincia-di-cosenza-13-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/257115-escherichia-coli-fiumi-e-valloni-contaminati-in-provincia-di-cosenza-13-condanne\/","title":{"rendered":"Escherichia coli: fiumi e valloni contaminati in provincia di Cosenza, 13 condanne"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019operazione Calipso aveva portato al sequestro di dodici depuratori. Tra gli indagati sindaci, dirigenti e gestori accusati di non aver fatto nulla per tutelare la salute pubblica<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASTROVILLARI (CS) \u2013 Mare sporco e corsi d\u2019acqua contaminati. Le continue lamentele di residenti e villeggianti della costa jonica cosentina hanno indotto la magistratura ad indagare sulla depurazione di un vasto circondario . Le indagini, partite nel 2011, avevano portato nel 2013 ad apporre i sigilli a dodici depuratori in provincia di Cosenza. Ventitr\u00e9 furono i \u2018colletti bianchi\u2019 indagati per disastro ambientale nell\u2019operazione Calipso. <strong>Invece di vigilare, secondo l\u2019accusa, avrebbero consentito che i reflui fognari non depurati venissero sversati nei torrenti senza essere trattati.<\/strong> Ci\u00f2 avrebbe provocato la contaminazione anche di parte del mar Jonio cosentino documentata dalle analisi delle acque che riportavano in quel periodo cariche batteriche ben al di sopra dai limiti di legge soprattutto per quanto riguarda l\u2019escherichia coli, l\u2019azoto ammoniacale e i tensioattivi totali. Il Tribunale di Castrovillari nei giorni scorsi ha pronunciato la sentenza di primo grado per diciassette degli indagati rinviati a giudizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I CORSI D\u2019ACQUA CONTAMINATI<\/h3>\n<p>I valori registrati hanno certificato un alto tasso di<strong> tossicit\u00e0 dei corsi fluviali dovuta alla contaminazione provocata dalla mancata depurazione dei reflui fognari.<\/strong> L\u2019inquinamento \u00e8 stato riscontrato nel torrente Lumio e nel vallone Pordolo Paraporto di Terravecchia, nel torrente Laurenzano di Bocchigliero, nel fiume Coriglianeto di Corigliano Calabro, nei fiumi Trionto e Coserie nonch\u00e9 nei terreni del Vallone Cuponi a Rossano, nel fiume Nik\u00e0 e nel vallone Culitello a Campana ed infine nel bacino idrico del fiume Colognate e nel Vallone Maranigo a Paludi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I DEPURATORI SEQUESTRATI<\/h3>\n<p>Sindaci, funzionari comunali e gestori degli impianti sono stati <strong>accusati di non aver fatto nulla per tutelare la salute dei cittadini<\/strong>. Le criticit\u00e0 igienico sanitarie dovute alla maladepurazione che la Procura di Castrovillari aveva evidenziato, provvedendo al sequestro degli impianti nell\u2019estate del 2013, vennero puntualmente ignorate. Per legge avrebbero dovuto, entro i 60 giorni in cui i depuratori erano stati restituiti alle amministrazioni comunali per la messa in sicurezza, \u201cacquisire l\u2019autorizzazione allo scarico per il collettore fognario, effettuare il trattamento delle acque e procedere allo smaltimento dei fanghi\u201d nel rispetto della normativa vigente. In realt\u00e0, secondo l\u2019accusa, avrebbero omesso di compiere gli atti necessari ad avviare il corretto funzionamento dei depuratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>GLI IMPUTATI<\/h3>\n<p>Accuse rivolte all\u2019ex sindaco di Bocchigliero Luigi De Vincenti e al responsabile dell\u2019Ufficio Ambiente comunale Domenico Filippelli dopo il sequestro del depuratore di localit\u00e0 Duno, all\u2019ex sindaco di Caloveto Francesco Pirillo e alla responsabile dell\u2019Ufficio tecnico comunale Valeria Baraldi dopo il sequestro del depuratore di localit\u00e0 Santa Maria Tre Scaloni, all\u2019ex sindaco di Campana Pasquale Manfredi e al responsabile dell\u2019Ufficio tecnico comunale Giuseppe Pedace dopo il sequestro del depuratore che si trova nel centro abitato del paese, <strong>all\u2019ex sindaco di Corigliano Calabro a Giuseppe Geraci, al responsabile del settore Manutenzione comunale Antonio Giorgio Durante e al rappresentante legale della Impec Costruzioni Achille Taglialella dopo il sequestro dell\u2019impianto in localit\u00e0 Ciciriello<\/strong>, all\u2019ex sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti, al dirigente comunale del settore Ambiente Giuseppe Graziani, il dirigente del settore Tutela territorio Salvatore Le Pera e al responsabile della cooperativa Futura Lavoro Salvatore Rugiano dopo il sequestro dell\u2019impianto in localit\u00e0 Foresta insieme al responsabile del procedimento Gaetano Spataro e il tecnico comunale Natale Passerino per il mancato trattamento delle acque del depuratore di localit\u00e0 Seggio, all\u2019ex sindaco di Paludi Antonio Aurelio Cesario e al responsabile dell\u2019area Tecnica comunale Giovanni Cesario dopo il sequestro dell\u2019impianto di localit\u00e0 Paranilo, all\u2019ex sindaco di Terravecchia Mauro Santoro e il responsabile della ditta Acri Alfonso Arcudi Acri per la cattiva gestione dell\u2019impianto di localit\u00e0 Lumio e del depuratore di localit\u00e0 Lombardo Pordolo, all\u2019ex sindaco di Longobucco Luigi Stasi al gestore dell\u2019impianto di localit\u00e0 Acqua dei Santi Vincenzo Malomo e al legale rappresentante della Giseco Italo De Martinis.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA SENTENZA<\/h3>\n<p><strong>Il giudice Francesca Marrazzo ha assolto Francesco Pirillo, Domenico Filippelli, Italo De Martinis e Luigi Stasi.<\/strong> Condannati invece Giuseppe Pedace a 4 mesi di detenzione, Luigi De Vincenti a 6 mesi di detenzione,\u00a0Achille Taglialatela a 6 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Salvatore Rugiano a 6 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Giuseppe Graziani a 8 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Salvatore Lepera a 8 mesi\u00a0di detenzione, Gaetano Spataro a 6 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Natale Passerino a 6 mesi\u00a0di detenzione, Mauro Santoro a 8 mesi\u00a0di detenzione, Alfonso Vincenzo Acri Arcudi a 8 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Vincenzo Malomo a 6 mesi\u00a0di detenzione,\u00a0Giovanni Cesario a 6 mesi\u00a0di detenzione e Valeria Beraldi a 4 mesi\u00a0di detenzione. Tra i legali del collegio difensivo gli avvocati Pasquale Filippelli, Francesco Nicoletti, Luigi De Gaetano, Vincenzo Palopoli, Domenico Pirillo, Giuliano Giuliani, Luigi Malomo, Michele Donadio, Antonio Tedesco, Francesco Parrotta, Amerigo Minnicelli e Filippo Giovanni Sero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5587\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Depuratori, sequestrati dieci impianti da Rossano a Longobucco<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019operazione Calipso aveva portato al sequestro di dodici depuratori. 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