{"id":99114,"date":"2018-10-02T05:17:55","date_gmt":"2018-10-02T03:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestato-il-sindaco-di-riace-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:13","slug":"257426-arrestato-il-sindaco-di-riace-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/257426-arrestato-il-sindaco-di-riace-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina\/","title":{"rendered":"Arrestato il sindaco di Riace per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina &#8211; DETTAGLI"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; stata ribattezzata &#8220;Xenia&#8221; l&#8217;operazione della Guardia di Finanza che ha portato all&#8217;arresto del sindaco Domenico Lucano con l&#8217;accusa di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina e non solo. E Salvini twitta: &#8220;chiss\u00e0 cosa dicono ora Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l&#8217;Italia di immigrati&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RIACE (RC) &#8211; Le accuse nei confronti di Lucano sono anche di <strong>fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti<\/strong>. I finanzieri del Gruppo di Locri hanno eseguito, alle prime luci dell\u2019alba l\u2019ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Locri, che dispone per Lucano gli arresti domiciliari. Per la compagna del primo cittadino di Riace invece, Tesfahun Lemlem, disposto il divieto di dimora.<\/p>\n<p>La misura cautelare nei confronti di Domenico Lucano, rappresenta l\u2019epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell\u2019Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l\u2019accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico.<\/p>\n<p>Lucano diventato famoso per l&#8217;accoglienza di migranti<strong> era indagato dalla Procura di Locri per abuso d&#8217;ufficio, concussione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche<\/strong> in relazione alla gestione del sistema di accoglienza ed insieme a lui era indagato anche indagato Fernando Antonio Capone, presidente dell&#8217;associazione \u00abCitt\u00e0 Futura-don Pino Puglisi\u00bb. Lucano, grazie alla sua attivit\u00e0 in favore dell&#8217;accoglienza, era stato inserito dalla rivista Fortune al 40\/mo posto tra le personalit\u00e0 pi\u00f9 influenti nel mondo. Inoltre negli ultimi giorni era stata sospesa la messa in onda di una fiction su Lucano interpretato da Beppe Fiorello.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-257445\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Salvini.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"98\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I PARTICOLARI<\/h3>\n<h3>Quei \u201cmatrimoni di convenienza\u201d tra cittadini riacesi e donne straniere<\/h3>\n<p>La misura cautelare rappresenta l\u2019epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell\u2019Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace,per l\u2019accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico. Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 di indagine \u00e8 infatti <strong>emersa la particolare spregiudicatezza del sindaco Lucano,<\/strong> nonostante il ruolo istituzionale rivestito, <strong>nell\u2019organizzare veri e propri \u201cmatrimoni di convenienza\u201d tra cittadini riacesi e donne straniere<\/strong>, al fine di favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano.<\/p>\n<p>Gli<strong> elementi di prova<\/strong> raccolti hanno permesso di dimostrare infatti come\u00a0 Lucano, unitamente alla sua compagna <strong>Tesfahun Lemlem<\/strong>, avessero architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l\u2019ingresso in Italia. Particolarmente <strong>allarmanti<\/strong> si sono rivelate non solo la lunga<strong> serie di irregolarit\u00e0 amministrative e di illeciti penalmente rilevanti<\/strong> che costellavano la realizzazione del progetto, ma anche e soprattutto<strong> l\u2019estrema naturalezza con la quale Lucano e la sua compagna si risolvevano a trasgredire norme civili, amministrative e penali.<\/strong><\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 disarmante \u00e8 risultata poi la spigliatezza con la quale il Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, ammetteva pacificamente pi\u00f9 volte, ed in termini che non potevano in alcun modo essere equivocati, di essersi reso materialmente protagonista ed<br \/>\nin prima persona adoperato, ai <strong>fini dell\u2019organizzazione di matrimoni \u201cdi comodo\u201d.<\/strong><\/p>\n<h4>I dialoghi intercettati<\/h4>\n<p>Sul punto, particolarmente significativi appaiono i dialoghi intercettati dalla Guardia di Finanza, ad esempio, in merito all\u2019illecita organizzazione del <strong>matrimonio di una cittadina straniera<\/strong> cui era gi\u00e0 stato negato &#8211; per ben tre volte &#8211; il permesso di soggiorno, in cui il Lucano: \u201c<em>&#8230; se ne deve andare, se ha avuto per tre volte il diniego &#8230; ecco perch\u00e9 non lo rinnovano pi\u00f9. Ti spiego dal punto di vista dei documenti lei non pu\u00f2 stare &#8230; mica dipende da &#8230; questo purtroppo, dico purtroppo perch\u00e9 io non sono d&#8217;accordo con questo decreto, come documenti lei non ha diritto di stare in Italia, se la vedono i carabinieri la rinchiudono &#8230; perch\u00e9 non ha i documenti, non ha niente &#8230; da un punto di vista umano ovviamente le possibilit\u00e0 che ha a Riace di non avere problemi sono pi\u00f9 alte, si confonde in mezzo a tutti, per\u00f2 lei i documenti difficilmente ce li avr\u00e0, perch\u00e9 ha fatto gi\u00e0 tre volte la commissione, ecco perch\u00e9 non rinnovano il permesso di soggiorno, se lei va alla Questura di Siderno se parla di documenti &#8230; io la carta d&#8217;identit\u00e0 gliela faccio &#8230; io sono un fuorilegge, sono un fuorilegge, perch\u00e9 per fare la carta d&#8217;identit\u00e0 io dovrei avere un permesso di soggiorno in corso di validit\u00e0 &#8230; in pi\u00f9 lei deve dimostrare che abita a Riace, che ha una dimora a Riace, allora io dico cos\u00ec, non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilit\u00e0 e gli dico va bene, sono responsabile dei vigili &#8230; la carta d&#8217;identit\u00e0 tre fotografie, all&#8217;ufficio anagrafe, la iscriviamo subito \u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>O anche:<\/strong> \u201c<em>\u2026allora, io fino ad ora la carta d&#8217;identit\u00e0 l&#8217;ho fatta cos\u00ec, li faccio immediatamente, perch\u00e9 sono responsabile dell&#8217;ufficio anagrafe e stato civile, come sindaco. l&#8217;impiegato che c&#8217;era prima \u00e8 andato in pensione, sotto i 3.000 abitanti l&#8217;ho assunta io questa delega, quindi ho doppia valenza diciamo, sia come sindaco e soprattutto come responsabile dell&#8217;ufficio &#8230; proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge per\u00f2 non \u00e8 che le serve molto che ha la carta d&#8217;identit\u00e0 &#8230;<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-92926 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/riace4-392x280.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"280\" title=\"\">Inoltre<\/strong>, <em>\u201c\u2026allora guarda qua, non andare avanti, analizziamo la sua situazione sul piano giuridico. Oggi lei \u00e8 una diniegata per tre volte, lei non pu\u00f2 fare pi\u00f9 una commissione, non \u00e8 pi\u00f9 una ricorrente, se \u00e8 come dice lei che \u00e8 stata diniegata per tre volte non c&#8217;\u00e8 una quarta possibilit\u00e0, lei ha solo la possibilit\u00e0 di ritornare in Nigeria per\u00f2 &#8230; fammi andare avanti &#8230; sai qual \u00e8 secondo me l&#8217;unica strada percorribile, volendo spremere le meningi, che lei si sposa! come ha fatto Stella &#8230; Stella si \u00e8 sposata con Nazareno, io sono responsabile dell&#8217;ufficio anagrafe, il matrimonio te lo faccio immediatamente &#8230; con un cittadino italiano &#8230; guarda come funziona Daniela, se lei &#8230; per\u00f2 dobbiamo trovare un uomo che \u00e8 libero come stato civile &#8230; divorziato si &#8230; se lei si sposa a noi deve portare soltanto come richiedente asilo &#8230; almeno io non sto l\u00e0 a guardare se i suoi documenti sono a posto, mi fa un atto notorio dove dice che \u00e8 libera di poter contrarre matrimonio e siccome \u00e8 una richiedente asilo non vado ad esaminare i suoi documenti perch\u00e9 ovviamente uno che \u00e8 in fuga dalle guerre non ha documenti con lei e mi basta una sua dichiarazione, un atto notorio &#8230; dovremmo chiedere all&#8217;ambasciata ma mi basta un&#8217;autocertificazione dove mi dice che lei \u00e8 libera. Quello che invece \u00e8 italiano che si vuole sposare con lei deve portare i documenti che \u00e8 libero per sposarsi. Se succede questo in un giorno li sposiamo. poi dopo mi chiede al comune il certificato di matrimonio &#8230; va alla questura di Siderno e chiede un permesso di soggiorno per motivi familiari perch\u00e9 si \u00e8 sposata in Italia con cittadino italiano e non gli deve portare niente &#8230; solo il certificato di matrimonio &#8230; in quel modo, dopo che lei ha il permesso di soggiorno per motivi familiari, i tre dinieghi non hanno nessun valore \u00e8 subentrata un&#8217;altra situazione civile &#8230; non solo, dopo un po\u2019 di tempo prende anche la cittadinanza italiana\u201d.<\/em><\/p>\n<h3>L&#8217;affidamento diretto del servizio rifiuti<\/h3>\n<p>Nel corso delle indagini la Guardia di Finanza ha poi raccolto inconfutabili elementi circa il fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti della cittadina riacese, cos\u00ec impedendo l\u2019effettuazione delle necessarie procedure di gara previste dal Codice dei contratti pubblici e favorendo invece due cooperative sociali, la \u201cEcoriace\u201d e L\u2019Aquilone\u201d. Le predette cooperative sociali difettavano infatti dei requisiti di legge richiesti per l\u2019ottenimento del servizio pubblico, poich\u00e9 non iscritte nell\u2019apposito albo regionale previsto dalla normativa di settore. Le indagini hanno invece dimostrato come il Lucano, <strong>al precipuo scopo di ottenere il suo illecito fine<\/strong>, a seguito dei suoi vani e diretti tentativi di far ottenere quella iscrizione, si sia determinato ad istituire un albo comunale delle cooperative sociali cui poter affidare direttamente,<strong> secondo il sistema agevolato previsto dalle norme, lo svolgimento di servizi pubblici.<\/strong><\/p>\n<p>Lucano approntava cos\u00ec le condizioni per incaricare, in maniera solo apparentemente conforme al dettato legislativo, la \u201c<strong>Ecoriace<\/strong>\u201d e <strong>\u201cL\u2019Aquilone<\/strong>\u201d della raccolta e del trasporto di rifiuti nel territorio comunale riacese: l\u2019attivit\u00e0 veniva peraltro espletata dall\u2019ottobre 2012 fino all\u2019aprile 2016. Con tale decisione, in sostanza,<strong> si procedeva fraudolentemente all\u2019artificioso riconoscimento<\/strong> (del tutto sganciato dalla normativa vigente e dunque sprovvisto di validi effetti) in capo alle due cooperative dei presupposti necessari per la disapplicazione delle regole in materia di selezione, da parte delle amministrazioni pubbliche, dei soggetti cui aggiudicare servizi, lavori od opere. Lucano dunque, rilevato a seguito del suo quanto meno inopportuno interessamento per conto delle due cooperative, che queste non sarebbero mai riuscite ad ottenere l\u2019iscrizione tempestiva nel citato albo regionale, si risolveva fraudolentemente ad ammantare di legalit\u00e0 l\u2019assegnazione diretta dei servizi alle citate cooperative:<\/p>\n<p>&#8211; prima facendo approvare alla Giunta da lui presieduta un albo comunale simile a quello previsto dalle norme;<br \/>\n&#8211; poi suggerendo con successo al Consiglio comunale di procedere alla suddetta assegnazione diretta;<br \/>\n&#8211; infine proponendo pi\u00f9 volte, ancora alla Giunta comunale, la proroga dell\u2019affidamento, che risultava effettivamente concessa.<\/p>\n<p>In conclusione, affidando in via diretta alla \u201cEcoriace\u201d ed a \u201cL\u2019Aquilone\u201d i servizi di raccolta e trasporto rifiuti, il Lucano ha impedito l\u2019effettuazione delle necessarie e previste procedure di gara, cos\u00ec inevitabilmente:<\/p>\n<p>&#8211; condizionando le modalit\u00e0 di scelta dei contraenti da parte dell\u2019ente amministrativo da lui gestito e violando il principio di libera e sana concorrenza;<br \/>\n&#8211; producendo in capo alle due cooperative sociali un ingiusto vantaggio patrimoniale, quantificato <strong>in circa un milione di euro.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-180909 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Riace-manifestazione-Lucano-04-440x266.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"204\" title=\"\">La vasta attivit\u00e0 investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e diretta da questo Ufficio di Procura, ha poi riguardato numerosi e diversificati profili relativi alla gestione dei rilevanti flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dell\u2019accoglienza dei migranti nel Comune di Riace, al cui esito sono emerse e riscontrate diffuse e gravi irregolarit\u00e0 anche in merito:<\/p>\n<p>&#8211; ad altre e diverse procedure di affidamento diretto alle associazioni operanti nel settore dell\u2019accoglienza;<br \/>\n&#8211; alla irregolare rendicontazione dei criteri riguardanti la lungo permanenza dei rifugiati;<br \/>\n&#8211; all\u2019utilizzo di fatture false tramite le quali venivano attestati fraudolentemente costi gonfiati e\/o fittizi;<br \/>\n&#8211; al prelevamento, dai conti accesi ed esclusivamente dedicati alla gestione dell\u2019accoglienza dei migranti, di ingentissime somme di denaro cui \u00e8 stata impressa una difforme destinazione, atteso che di tali somme non vi \u00e8 riscontro in termini di corrispondenti finalit\u00e0.<\/p>\n<p>Sulla ricostruzione di tali circostanze, cos\u00ec come rappresentate nel corpo della richiesta di applicazione delle misure cautelari, il GIP presso il Tribunale di Locri ha tuttavia affermato che \u201cFerme restando le valutazioni gi\u00e0 espresse in ordine alla tutt\u2019altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l\u2019esecuzione dei progetti S.P.R.A.R. e C.A.S., ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell\u2019attivit\u00e0 investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialit\u00e0, il<strong> diffuso malcostume<\/strong> emerso nel corso delle indagini non si \u00e8 tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che<strong> su tali profili, sui quali lo stesso GIP si sofferma per evidenziare che nella delicata materia dell\u2019immigrazione sono stati riscontrati comportamenti superficiali ed improntati ad un diffuso malcostume<\/strong>, questo Ufficio di Procura doverosamente proceder\u00e0 nei prossimi giorni ad approfondire ogni opportuno aspetto per presentare l\u2019eventuale, apposito ricorso presso il Tribunale della Libert\u00e0 di Reggio Calabria, fermo restando che dalle indagini \u00e8 comunque emersa una pluralit\u00e0 di situazioni che, nell\u2019immediatezza, impone la trasmissione degli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti ai fini dell\u2019accertamento del connesso danno erariale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata ribattezzata &#8220;Xenia&#8221; l&#8217;operazione della Guardia di Finanza che ha portato all&#8217;arresto del sindaco Domenico Lucano con l&#8217;accusa di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina e non solo. 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