{"id":99374,"date":"2018-10-06T16:19:36","date_gmt":"2018-10-06T14:19:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sette-ore-ferma-in-auto-sotto-la-pioggia-con-il-nipotino-parla-la-donna-che-si-trovava-a-pochi-metri-da-stefania\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:30","slug":"258491-sette-ore-ferma-in-auto-sotto-la-pioggia-con-il-nipotino-parla-la-donna-che-si-trovava-a-pochi-metri-da-stefania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/258491-sette-ore-ferma-in-auto-sotto-la-pioggia-con-il-nipotino-parla-la-donna-che-si-trovava-a-pochi-metri-da-stefania\/","title":{"rendered":"Ore ferma in auto sotto la pioggia con il nipotino, parla la donna che si trovava a pochi metri da Stefania"},"content":{"rendered":"<h4>Caterina stava percorrendo la strada di San Pietro Lametino prima della tragedia che ha colpito la giovane madre e i suoi due bimbi il pi\u00f9 piccolo dei quali risulta ancora disperso. L&#8217;appello dei familiari: &#8220;Aiutateci&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Racconto di una donna &#8220;E&#8217; stata la giornata piu&#8217; brutta della mia vita per me e, soprattutto, per mio nipote di 9 anni, che dormiva sui sedili posteriori della macchina, senza sapere quello che stavamo rischiando&#8221;. Lei e&#8217; Caterina, professionista di Lamezia Terme, la sua storia e&#8217; molto simile a quella di Stefania Signore, la trentenne morta insieme al figlio Cristian di 7 anni per la piena del torrente esondato a San Pietro Lametino. Mentre ancora si cerca l&#8217;altro figlio di Stefania, Nicolo&#8217;, di 2 anni, Caterina ha inteso rendere pubblica la sua disavventura, per fortuna a lieto fine. Anche lei, infatti, era sulla strada di San Pietro Lametino, poco piu&#8217; dietro rispetto a Stefania: &#8220;ho cenato a casa dei miei genitori, poi in serata, poco dopo le 22:00, sono ripartita per rientrare a casa. Con me e&#8217; venuto anche mio nipote, per trascorrere il fine settimana insieme&#8221;. Il dramma si \u00e8 poi materializzato in pochi attimi. La pioggia sempre piu&#8217; incessante, durante il viaggio di ritorno a pochi chilometri da casa. &#8220;<strong>E&#8217; venuto giu&#8217; il diluvio. Mio nipote era sui sedili superiori &#8211; ha raccontato Caterina &#8211; quando la pioggia e&#8217; diventata sempre piu&#8217; forte, costringendomi a fermare la macchina. Non si vedeva assolutamente nulla.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine, sono servite sette ore per raggiungere casa, non dimentichero&#8217; mai quella notte assurda. Per fortuna, il piccolo si e&#8217; addormentato&#8221;. La condizione e&#8217; diventata via via sempre piu&#8217; difficile: &#8220;C&#8217;era acqua e fango ovunque e la strada era sempre piu&#8217; piena di detriti. La pioggia era alimentata anche da raffiche di vento. Poi &#8211; ha aggiunto &#8211; dopo qualche ora, la prima sensazione di un miglioramento mi ha spinta a ripartire.<strong> E&#8217; durato, pero&#8217;, molto poco, ed e&#8217; stato in quel momento che sono passata davanti alla macchina di Stefania Signore. Non so se lei fosse ancora dentro<\/strong>. Non ho fatto caso, perche&#8217; durante il percorso erano diverse le macchine ferme con gli indicatori di direzione accesi per segnalare l&#8217;emergenza&#8221;. Nell&#8217;Alfa Romeo grigia c&#8217;erano Stefania e i suoi due figli. O almeno dovevano esserci, dal momento che non e&#8217; ancora chiaro quando la donna abbia deciso di proseguire a piedi il percorso. &#8220;Poco piu&#8217; avanti siamo stati costretti a fermarci nuovamente. C&#8217;e&#8217; stata anche solidarieta&#8217; tra i pochi automobilisti presenti, ma e&#8217; in quel momento che abbiamo scoperto di essere in una sorta di imbuto. Dietro, infatti, la strada era in condizioni disastrose, ma non potevamo andare avanti perche&#8217; i tergicristalli, azionati al massimo, non riuscivano a spostare la mole di acqua che cadeva sul parabrezza. Sono stati momenti drammatici&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Caterina racconta di<strong> &#8220;acqua alta fino alle ruote della macchina, nonostante fossi alla guida di un Suv. Dopo quasi quattro ore chiusi nell&#8217;automobile &#8211; aggiunge con un nodo in gola &#8211; sembrava tutto quasi irreale<\/strong>, facendo maturare paura e timore. Il piccolo dormiva dietro e non ha mai avuto paura, e questo era l&#8217;unica nota positiva&#8221;. Solo dopo le 4,30 il tempo e&#8217; migliorato e, dopo circa un&#8217;ora, Caterina ha potuto riprendere la strada per il rientro a casa: &#8220;Sette ore chiusa in una macchina, con quelle condizioni atmosferiche, sono un&#8217;eternita&#8217;, ti senti impotente, esposta a tutti i pericoli. Una esperienza che non auguro a nessuno e che non dimentichero&#8217;, anche se devo riuscire a superarla&#8221;. Vicenda a buon fine vissuta a pochi metri di distanza da una tragedia che ha scosso l&#8217;intera Calabria, distruggendo una famiglia. Intanto i familiari di Stefania Signore la madre 30enne deceduta dopo essere stata travolta dall&#8217;ondata di fango insieme al figlio Nicol\u00f2 di 7 anni e Cristian di due anni chiedono aiuto nelle ricerche del piccolo che risulta disperso. Domattina chiunque volesse partecipare alle ricerche di Cristian \u00e8 pregato di presentarsi alle 8:00 davanti al campo sportivo Carlo Piro di Curinga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caterina stava percorrendo la strada di San Pietro Lametino prima della tragedia che ha colpito la giovane madre e i suoi due bimbi il pi\u00f9 piccolo dei quali risulta ancora disperso. 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