{"id":99485,"date":"2018-10-09T17:53:29","date_gmt":"2018-10-09T15:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tirocinanti-giustizia-presi-in-mille-per-due-anni-lasciati-a-casa-dopo-un-anno\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:38","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:38","slug":"258862-tirocinanti-giustizia-presi-in-mille-per-due-anni-lasciati-a-casa-dopo-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/258862-tirocinanti-giustizia-presi-in-mille-per-due-anni-lasciati-a-casa-dopo-un-anno\/","title":{"rendered":"Tirocinanti Giustizia: &#8220;Presi in mille per due anni, lasciati a casa dopo un anno&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La vicenda dei tirocinanti del settore giustizia, un migliaio al lavoro negli uffici giudiziari calabresi, viene denunciata dai consiglieri regionali Gianluca Gallo e Franco Sergio in un\u2019interpellanza a firma congiunta indirizzata al presidente della giunta regionale, Mario Oliverio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; \u00abCon decreto 2285 pubblicato sul Burc il 9 Marzo 2016 \u2013 ricordano Gallo e Sergio &#8211; la Regione Calabria indiceva bando per la selezione di 1.000 lavoratori percettori in deroga o lavoratori disoccupati con pregressa esperienza formativa presso gli uffici giudiziari da avviare a percorsi formativi per le qualifiche di ausiliario o di operatore amministrativo da conseguire con attivit\u00e0 formative in parte in aula e in parte con formazione on the job presso gli uffici giudiziari e le istituzioni assimilate della Calabria. La durata del percorso formativo veniva fissata in 24 mesi, da svolgersi per un massimo di 20 ore settimanali per tutto l\u2019arco dell\u2019intervento e secondo le modalita\u0300 organizzative adottate dagli uffici giudiziari di assegnazione, con un\u2019indennit\u00e0 mensile pari ad euro 500\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-214704 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Gianluca-Gallo-440x268.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"178\" title=\"\">Queste le previsioni del bando. Successivamente, \u00abcon decreto del Dirigente del Dipartimento Lavoro n. 8687 del 25 Luglio 2016, avevano luogo la presa d\u2019atto dei verbali del nucleo di valutazione e l\u2019approvazione della graduatoria degli ammessi, e dopo alterne vicende e varie vicissitudini, soltanto a partire dal Settembre 2017 tutti i 1.000 selezionati venivano autorizzati all\u2019impiego presso gli uffici di assegnazione\u00bb. Tuttavia, di recente, \u00abal termine del primo anno di durata dei percorsi formativi avviati, contrariamente alle previsioni del bando \u2013 segnalano i due consiglieri regionali &#8211; i tirocinanti si sono visti notificare dal ministero di grazia e giustizia una comunicazione con la quale si autorizza l\u2019avvio del secondo anno di formazione, ma solo previa alternanza dei lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p>Una disposizione che, \u00ablungi dal risultare chiara agli stessi uffici che dovrebbero applicarla\u00bb, incalzano Gallo e Sergio, \u00abha ingenerato allarme e confusione tra i lavoratori, alimentando il sospetto che la richiamata alternanza starebbe a significare la loro esclusione dal secondo anno formativo, in favore di altri lavoratori. Del resto, un riscontro oggettivo a tale lettura apertamente contrastante con le citate previsioni del bando di reclutamento sarebbe da rinvenirsi nella mancata autorizzazione allo svolgimento del secondo anno di formazione in favore dei 1.000 lavoratori selezionati. Peraltro, ad oggi, nonostante le sollecitazioni, nessun chiarimento ufficiale \u00e8 giunto in merito alla vicenda, inducendo i lavoratori interessati a mobilitarsi per ottenere chiarimenti e per richiedere il rispetto degli impegni assunti, oltre che l\u2019avvio di un confronto con Regione e Governo sulle loro prospettive occupazionali\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-258864 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/francosergio_1-320x280.png\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"161\" title=\"\">Una situazione insomma dai contorni ancora indefiniti ma gi\u00e0 fonte di preoccupazioni per un migliaio di famiglie per le quali la pur esigua borsa lavoro rappresenta componente essenziale del reddito. \u00abIn mancanza di una soluzione \u2013 aggiungono Gallo e Sergio \u2013 si rischia di indebolire il gi\u00e0 precario tessuto sociale ed economico calabrese, peraltro disperdendo un patrimonio di professionalit\u00e0 che sinora, anche stante il blocco delle assunzioni e la carenza di personale, ha consentito il corretto funzionamento degli uffici giudiziari in una terra peraltro segnata dalla presenza asfissiante della criminalit\u00e0 organizzata\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui la richiesta al presidente Oliverio, da parte dei due consiglieri regionali, di sapere \u00abse e come la Regione intenda adoperarsi per garantire in tempi celeri il rispetto integrale delle previsioni di cui al bando di selezione dei tirocinanti e se la Giunta regionale intenda promuovere fin da ora, con il Governo, un tavolo di concertazione per valutare di concerto con lo stesso le iniziative da assumere per un eventuale, futuro impiego degli odierni tirocinanti in maniera stabile, a garanzia dell\u2019efficace funzionamento degli enti e sedi presso i quali gli stessi svolgono gi\u00e0 oggi le proprie attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda dei tirocinanti del settore giustizia, un migliaio al lavoro negli uffici giudiziari calabresi, viene denunciata dai consiglieri regionali Gianluca Gallo e Franco Sergio in un\u2019interpellanza a firma congiunta indirizzata al presidente della giunta regionale, Mario Oliverio<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":99486,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-99485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99485\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}