{"id":99783,"date":"2018-10-16T17:51:34","date_gmt":"2018-10-16T15:51:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bimbo-invalido-dalla-nascita-citato-ospedale-per-cinque-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:00:58","modified_gmt":"2023-01-16T18:00:58","slug":"259766-bimbo-invalido-dalla-nascita-citato-ospedale-per-cinque-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/259766-bimbo-invalido-dalla-nascita-citato-ospedale-per-cinque-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Bimbo invalido dalla nascita: citato ospedale per cinque milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>Secondo le valutazioni psichiatriche\u00a0 sarebbe un caso di &#8220;violenza ostetrica&#8221;. Mamma sottoposta a parto con ventosa. La metodica &#8220;Kristeller&#8221; \u00e8 sconsigliata dall&#8217;Oms e vietata in alcuni Paesi<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; E\u2019 la storia di Marco (il nome \u00e8 di fantasia), venuto alla luce esattamente un anno addietro e rimasto gravemente invalido &#8220;a causa di manovre al parto completamente errate e fuori \u00a0protocollo. Questo \u00e8 quanto si legge nella denuncia alla base della richiesta risarcitoria di cinque milioni di euro presentata dal legale della famiglia che ha chiesto giustizia. La neomamma partor\u00ec nel reparto di ginecologia dell\u2019Ospedale \u201cAnnunziata\u201d di Cosenza. A tale riguardo l\u2019Azienda Ospedaliera avrebbe gi\u00e0 respinto ogni addebito. Sar\u00e0 il giudice, dunque, a stabilire da quale parte stia la ragione. Potrebbe essere, dunque, un altro caso di presunta mala sanit\u00e0<\/p>\n<p>La madre di Marco \u2013 secondo quanto denunciato dai genitori &#8211; si ricover\u00f2 in condizioni normali per poi essere sottoposta ad un trattamento di parto con ventosa da parte dei sanitari dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia dell\u2019Ospedale di Cosenza. Dalla perizia medico legale si legge che \u201cla metodica denominata di <em>Kristeller<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, non acconsentita da parte della neo mamma, avrebbe sicuramente inciso nella verificazione del danno in capo alla stessa partoriente\u201d. Scrive il consulente medico legale a cui la famiglia si \u00e8 affidata, il quale ha testualmente evidenziato come la suddetta manovra applicata dai ginecologi cosentini \u00e8 da considerarsi <strong><em>\u201c\u2026vietate ormai nella comune prassi ed espone la madre ed il figlio a conseguenze anche gravi..<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il bimbo, dopo il parto fu trasferito immediatamente presso <strong>l\u2019Unit\u00e0 Operativa di Neonatologia di Cosenza<\/strong>. Solo allora, secondo quanto scritto nella consulenza medica,\u00a0<strong>ricevette tutte le cure possibili dai neonatologi che hanno tentato con ogni mezzo<\/strong> di riprendere le numerose criticit\u00e0 cagionate dal parto, non potendo far nulla per evitare il peggio, per poi trasferirlo in un centro ancora pi\u00f9 specialistico quale l\u2019Ospedale di Reggio Calabria dove per\u00f2 le disabilit\u00e0 provocate trovarono conferma.<\/p>\n<p>Oggi Marco \u00e8 ancora degente presso l\u2019Ospedale Bambino Ges\u00f9 di Roma dalla nascita e continua a lottare per evitare di portare i segni \u201cdel giorno della nascita\u201d. I genitori sono stati costretti a far ricorso a psichiatri e psicologi considerato che l\u2019esperienza vissuta ha lasciato segni indelebili. La madre, dal novembre 2017 \u00e8 in terapia psicocoterapica, per gravi disturbi d\u2019ansia con sintomi depressivi \u2013 si legge nel corposo fascicolo presentato in Tribunale &#8211; seguenti alla continua riviviscenza dei momenti traumatici, a partire dalle <strong>frasi a lei rivolte da parte dei sanitari del tipo<\/strong> \u201c\u2026 <strong><em>\u00e8 la madre che fa soffrire il bambino perch\u00e9 non sa spingere<\/em><\/strong><em>\u201d <\/em>ed ai ripetuti, inutili tentativi di inserimento dell\u2019ago per l\u2019anestesia.<\/p>\n<p>Secondo le valutazioni psichiatriche e psicologiche degli specialisti che ancora la tengono in cura emerge che <strong>la paziente si \u00e8 sentita torturata ed ha avvertito, comunque, tutte le percezioni dolorose del parto<\/strong>\u201c\u2026<em>la partoriente si sente in colpa, incapace, impotente. Nonostante tutto continua disperatamente a spingere. Dopo sforzi estremi la paziente si sente esausta, chiede ossigeno, spoglia, <strong>la flebo con l\u2019ossitocina \u00e8 fuori vena<\/strong>, si sente in balia degli eventi\u201d <\/em>ed ancora<em> \u201cSono trascorse quasi 4 ore, la mamma ha la percezione di essere in pericolo\u2026 si decide di intervenire <strong>con ventosa<\/strong> e manovre di Kristeller, dopo altri stenti&#8230; il bambino nasce con due giri di cordone intorno al collo\u2026 <strong>\u00e8 bianco con le labbra rosse\u2026\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Il bambino \u00e8 asfittico e, per poco non muore.<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia di una neomamma che si \u00e8 vista classificare il proprio travaglio e il parto come un vero e proprio <strong>caso di \u201cViolenza Ostetrica\u201d<\/strong> (ndr\u00a0 CTP Psichiatrica) in quanto emergono e verranno confermate dinanzi ai giudici, \u201coltre che <strong>le umiliazioni verbali<\/strong> di cui si \u00e8 gi\u00e0 detto, soprattutto <strong>la mancanza di un\u2019adeguata terapia per il dolore, la quale \u00e8 risultata tardiva ed inutile; l\u2019adozione di procedure mediche coercitive e non acconsentite, ed infine, la totale mancanza di riservatezza della partoriente, la quale si \u00e8 trovata indegnamente esposta, da sola ed ancora nuda, all\u2019ingresso degli operatori socio-sanitari in sala parto\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il ricordo inciso nella memoria della neomamma aggravando la storia clinica con il<strong> trauma della separazione madre-figlio negli istanti immediatamente successivi la nascita del bimbo e protrattasi per tutta la durata del ricovero del bambino<\/strong>: \u201c\u2026<em>la separazione dei corpi, l\u2019impossibilit\u00e0 dell\u2019allattamento, la permanenza del neonato per 40 giorni in un ambiente sterile, hanno arrecato alla madre lo sviluppo di una sintomatologia depressiva come reazione agli eventi, nel neonato sensazioni dolorose difficilmente cancellabili<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><em>Copertina: immagine di repertorio<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h6><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> La manovra consiste in una serie di pressioni decise verso il basso del canale del parto (nel numero massimo di 3-4) esercitate dal ginecologo con l\u2019avambraccio o con le mani sul fondo dell\u2019utero della partoriente, in sincronia con le contrazioni del travaglio\u2026 la <strong>manovra di Kristeller<\/strong> oltre a essere molto invasiva \u00e8 \u2013 <u>secondo alcune evidenze scientifiche recenti \u2013 priva di indicazioni mediche valide per la sua applicazione<\/u>; eppure essa viene effettuata da qualche decennio in alcuni Paesi mediterranei come l\u2019Italia o la Grecia, mentre dalla Germania e dai Paesi a cultura anglosassone viene completamente ignorata. In Spagna e Inghilterra \u00e8 addirittura vietata perch\u00e9 considerata a rischio di gravi&#8230; Tra gli esiti avversi pi\u00f9 frequenti a carico della puerpera vi sono la frattura delle costole, del coccige e della sinfisi pubica; le lacerazioni profonde della vagina (perineali di terzo e quarto grado), lesioni al fegato e alla milza e le contusioni alle pareti uterine correlate a emorragie del secondamento e del <em>post partum<\/em>. Al bambino pu\u00f2 invece causare sofferenza fetale secondaria a disturbi di irrorazione placentare, frattura della clavicola, fratture e danni cerebrali, emorragia endocranica e lesioni del plesso brachiale. Quello che viene oggi praticato in alcune strutture italiane <u>\u00e8 dunque uno degli interventi pi\u00f9 dolorosi, invasivi e controversi del parto vaginale medicalizzato: sconsigliato dall\u2019Oms,<\/u> secondo la denuncia dell\u2019associazione di ginecologi \u201cSafety and life onlus\u201d metterebbe a rischio ben il 75% delle future mamme in Italia.<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo le valutazioni psichiatriche\u00a0 sarebbe un caso di &#8220;violenza ostetrica&#8221;. Mamma sottoposta a parto con ventosa. 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