{"id":99966,"date":"2018-10-20T14:46:26","date_gmt":"2018-10-20T12:46:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-riceve-oggi-la-preziosa-scultura-della-grande-maternita\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:11","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:11","slug":"260333-cosenza-riceve-oggi-la-preziosa-scultura-della-grande-maternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260333-cosenza-riceve-oggi-la-preziosa-scultura-della-grande-maternita\/","title":{"rendered":"Cosenza riceve oggi la preziosa scultura della Grande Maternit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;evento sar\u00e0 accompagnato da un concerto per rendere omaggio alla nota artista ormai scomparsa cui opera \u00e8 stata donata alla citt\u00e0 dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d&#8217;Aragona<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA\u00a0 &#8211; Il patrimonio della Galleria Nazionale di Cosenza di Palazzo Arnone si arricchisce della scultura Grande Maternit\u00e0 di Antonietta Rapha\u00ebl, l&#8217;artista nata a Vilnius nel 1895. <strong>L\u2019opera giunge nelle collezioni del museo per volont\u00e0 del donante, Roberto Bilotti Ruggi d\u2019Aragona,\u00a0<\/strong><strong>con decisione condivisa da Giulia Mafai, figlia dell\u2019artista.\u00a0<\/strong>A conclusione di un delicato intervento di restauro sar\u00e0 esposta da sabato 20 ottobre 2018 alle 18.00 accanto alle sculture di Giorgio de Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra, Mimmo Rotella completando, nella sala dedicata, il nucleo donato dalla Famiglia Bilotti. Grazie alla collaborazione con il Conservatorio \u201cStanislao Giacomantonio\u201d, un concerto render\u00e0 omaggio alla passione per la musica che Antonietta Rapha\u00ebl coltiv\u00f2 negli anni della giovanile formazione a Londra, presso la Royal Academy of Music. Paolo Presta, fisarmonica, e Federica Greco, voce e tamburi a cornice, proporranno un viaggio nelle melodie della musica tradizionale ebraica, evocando le pi\u00f9 intime radici familiari e poetiche dell\u2019artista. Per l\u2019occasione la Galleria Nazionale di Cosenza prolungher\u00e0 in via straordinaria l\u2019apertura degli spazi espositivi fino alle 21.00.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si consolida cos\u00ec il<strong> &#8220;museo diffuso&#8221; Cosenza-Rende con una nuova donazione della famiglia Bilotti. Un nucleo di sculture dei grandi artisti del Novecento alla Galleria Nazionale<\/strong> che oggi ne inaugura una sala. Spazi istituzionali e luoghi urbani che vengono collegati attraverso l&#8217;arte in un articolato percorso che consente di conoscere e di vivere grandi eccellenze, alcune di matrice calabrese: collegamenti tra la nuova sala di Palazzo Arnone ed il Museo all&#8217;Aperto. Boccioni alla Galleria di Cosenza e la sala futurista al Museo del Presente di Rende cos\u00ec come per Rotella ha anche uno spazio personale al Presente. Collegamenti che raccontano e valorizzano quelli che stanno divenendo gli aspetti caratteristici e distintivi, due citt\u00e0 di cultura. Un progetto diffuso che enuclea e armonizza le diverse risorse culturali del sistema locale, che divengono tappe e momenti diversi ma coerenti di una comune temperie culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un nuovo tassello, questa volta a<strong> Palazzo Arnone, con opere scultoree di Pietro Consagra, Mimmo Rotella, Emilio Greco, Antonietta Raphael Mafai, Giorgio de Chirico.<\/strong> Un&#8217;esposizione con i caratteri didattici e tradizionali collegato al Museo all&#8217;Aperto, dove tra le tante sculture monumentali vi sono anche opere di stessi artisti noti per il vigore e l&#8217;innovazione della ricerca espressiva, spaziale, concettuale e materica. Una concezione fuori dai criteri dello &#8220;spazio chiuso&#8221; museale, in una innovativa interazione quotidiana tra cittadini, arte e spazio lungo il corso pedonale. Un rapporto tra cultura e ambiente, arte e paesaggio urbano e le architetture in una fusione concettuale tra espressioni figurative, metafisiche, surreali, iconiche, astratte che aprono ad una nuova dimensione sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>OPERE NOTE A LIVELLO INTERNAZIONALE<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le opere della istituenda sala sono di protagonisti nei pi\u00f9 importanti musei del mondo: Consagra (una sua opera anche davanti al Parlamento europeo) un linguaggio concettuale a confronto con l&#8217;architettura in un incisivo dibattito interdisciplinare, le opere donate sono due: la scultura frontale &#8220;Solida n\u00b0 11&#8221; del &#8217;71 e la bifrontale &#8220;Onice&#8221; del &#8217;74; di Emilio Greco, il grande scultore iconico, &#8220;Chiara&#8221; del &#8217;59, bronzo monumentale di circa 2 metri e la &#8220;Bagnante Teofora&#8221; del 1969; Giorgio de Chirico, il grande metafisico, che rappresent\u00f2 ci\u00f2 che esiste oltre le apparenze sensibili della realt\u00e0 empirica, qui \u00e8 presente un&#8217;opera rievocativa del classicismo un &#8220;cavallo e cavaliere con berretto frigio&#8221; terracotta del 1939; <strong>Antonietta Raphael Mafai un gesso patinato &#8220;grande maternit\u00e0&#8221; del 1964 che esprime l&#8217;angoscia espressiva del linguaggio plastico della maternit\u00e0 trasformata in dramma, affanno, sotto le minacce della guerra e della persecuzione razziale nell&#8217;atto di proteggere il figlio<\/strong>; infine il nostro Rotella, catanzarese, che il mondo gli tributa mostre monumentali, la prossima &#8220;Manifesto&#8221; a cura di Germano Gelant il 29 ottobre alla Galleria Nazionale di Roma che segue quella di Palazzo Reale a Milano. Un grande artista catanzarese poliedrico che indaga il linguaggio espressivo dal Neuveau Realisme alla Pop Art. A palazzo Arnone una conchiglia in ottone e bronzo del &#8217;71 denominata &#8220;gigantea&#8221;. Una intera sala \u00e8 stata costituita dai Bilotti nel Museo del presente di Rende che consente di conoscere la panoramica del lavoro del nostro grande corregionale con con lavori riferiti alle prime sperimentazioni sul manifesto lacerato degli anni &#8217;60, studio del materico quale particella elementare per la costruzione di un immaginario astratto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La nuova sala di sculture novecentesche \u00e8 limitrofa a quella futurista dedicata ad Umberto Boccioni, reggino di nascita, allestita con il prezioso corpus di 65 disegni qui portati da Carlo Bilotti nel 1996 acquistati dagli eredi Winston Malbin<\/strong>, che li avrebbero dispersi in asta da Sotheby&#8217;s. La sala \u00e8 completata dalla scultura in bronzo denominata &#8220;Forme uniche nella continuit\u00e0 dello spazio&#8221;, simbolo del movimento energetico per sintesi e fluidit\u00e0, rappresentata sui 20 centesimi e donata alla Galleria Nazionale da Roberto Bilotti. Un altro collegamento che unisce artisticamente il nostro territorio, sempre al Museo del Presente, una grande sala espone una raccolta, un repertorio, di opere pittoriche e scultoree di tutti i futuristi calabresi che avevano raggunto notoriet\u00e0 internazionale (Marasco, Benedetto, Yaria; Berardelli, Pigato, Altomonte, Savelli, Versace, Tedeschi, Repaci e i post futuristi Lo Celso e Passalacqua). Un mecenatismo intellettuale finalizzato alla messa in rete di luoghi urbani collegati culturalmente che creano un grande percorso ed interagiscono attraverso l&#8217;arte sul nostro territorio. Un&#8217;occasione di riappropriarci delle eccellenze regionali, promuovendo la conoscenza identitaria e lo sviluppo culturale e turistico in sinergia tra pubblico e privato, tra Cosenza e Rende, in un grande museo diffuso. Ancora Casa delle Culture a Cosenza, il Museo di Arte contemporanea nel castello di Rende e quello limitrofo delle ceramiche di Calabria costituiscono una rete culturale fondata su una logica di aggregazione un patrimonio come fattore di sviluppo da &#8220;mettere a valore&#8221; per il sociale e l&#8217;economia turistica che trova forma nella collaborazione armonica e virtuosa tra ambito pubblico e privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evento sar\u00e0 accompagnato da un concerto per rendere omaggio alla nota artista ormai scomparsa cui opera \u00e8 stata donata alla citt\u00e0 dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d&#8217;Aragona<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":99967,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-99966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}