Provincia
L'APPELLO
Zumpano, la mamma di un ragazzo autistico si rivolge al sindaco: «un parcheggio disabili per mio figlio»
La donna, madre di un ragazzo autistico con gravità comma 3, racconta le difficoltà quotidiane e le promesse ancora non mantenute e da troppo tempo attese da parte del Comune di Zumpano

ZUMPANO (CS) – A scrivere alla nostra redazione è la mamma di un ragazzo disabile autistico con comma 3 di gravità. Tutto ha avuto inizio nell’ottobre 2025, quando la signora si è trasferita nel Comune di Zumpano, nella frazione Mennavence ed ha immediatamente richiesto un parcheggio per disabili, visto che il condominio dove risiede ne è sprovvisto. Oltre alla mancanza del parcheggio però, la donna denuncia anche il degrado dei marciapiedi davanti alla sua abitazione: «Mio figlio è inciampato e per fortuna ha avuto solo un leggero ematoma. Ho pregato il Comune di ripristinare quanto prima i marciapiedi per evitare problemi più seri, ma le mie richieste sono state ignorate».

Promesse e messaggi non rispettati
Nonostante numerosi messaggi vocali scambiati sindaco e l’invio di una PEC tramite un legale, le promesse non sono state mantenute. La risposta ricevuta è stata che, a causa del maltempo di febbraio, c’erano priorità diverse. La madre però, sottolinea che i problemi erano stati portati all’attenzione del sindaco fin dal 5 novembre 2025, ben prima degli eventi meteorologici citati.

L’urgenza quotidiana e il peso della responsabilità
La donna racconta le difficoltà vissute: «Ho incontrato il sindaco per caso nei pressi di un supermercato, mi ha stretto la mano e promesso più volte il parcheggio disabili, usando addirittura l’espressione “subito”. Ma avete capito cosa significa dover correre in pronto soccorso di notte, vivere con l’ansia delle emergenze e lasciare la macchina lontano anche nelle intemperie?». La donna si trova spesso da sola, visto che suo marito è quasi sempre in viaggio per lavoro, a gestire questa situazione. Chiede semplicemente attenzione e un intervento prima possibile.

Rivolgendosi direttamente al Comune, la madre aggiunge: «il parcheggio per disabili non è un favore, ma un obbligo di legge, specialmente in casi gravi come il mio». Nonostante i ripetuti messaggi e solleciti, la madre segnala che l’ultima risposta ricevuta dal sindaco è stata che «si sta impegnando e ci mette la faccia». Tuttavia, secondo la donna, continuano a mancare ‘fatti concreti‘, e la situazione quotidiana rimane difficile per lei e per il figlio, con rischi per la sicurezza e in caso di emergenze sanitarie.


















Social